Tra le tante caratteristiche che rendono una persona con la passione per la recitazione un Attore completo, con la A maiuscola, una delle più importanti (e spesso sottovalutate) è la Versatilità.

Come un grande chef crea piatti gustosi e fantasiosi impreziosendo ricette classiche con spezie e condimenti all’apparenza semplici, un attore può fare della sua versatilità il suo ingrediente segreto! La versatilità diventa quindi una risorsa in grado di attirare l’attenzione di un regista o di una produzione, nonché di moltiplicare le tue possibilità di ottenere un ruolo!

Non è infatti un caso che, quando si parla di un bravo attore, si dice anche “è un attore poliedrico!”.

Per un attore, la duttilità è certamente una marcia in più da sfruttare assolutamente.



Cosa vuol dire essere versatili?

Sì, ma essere versatili che cosa significa?

Significa sapersi calare in ogni tipo di personaggio e essere credibili ogni volta.

Ma significa soprattutto saper fare cose che vanno al di là della recitazione.

Chi è fortunato, può essere definito versatile grazie a delle proprie inclinazioni naturali, che è sempre bene coltivare per sfruttarle al massimo. Altri invece dovranno lavorare molto di più su alcuni aspetti del loro modo di essere.

Certamente la versatilità di un attore cresce di pari passo con l’esperienza sul palco. Più si recita e si sale sul palco, più si interpretano ruoli differenti tra loro, maggiormente svilupperemo questa capacità.

 

Come diventare Attori versatili.

Esistono tanti modi per sviluppare questa capacità e non c’è una regola matematica che ti fa diventare tale.

La recitazione è un’arte e l’arte è qualcosa di soggettivo, strettamente legato al nostro modo di essere.

Non esiste quindi la formula perfetta e miracolosa che ti fa diventare un attore versatile.

Ma cercherò comunque di spiegarti in quanti modi si può essere versatili.

Quanti possono essere i valori aggiunti da sfruttare anche nella recitazione. O da acquisire.

 

1. Saper passare dal tragico al comico con facilità.

Commentando l’articolo sul monologo della Figliastra di Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, una nostra utente si è posta la domanda se sia più facile far ridere o far commuovere. Non esiste una risposta assoluta perché ogni attore può rispondere alla domanda in base alle esperienze vissute sul palco in prima persona.

Ad esempio, è probabile che un attore dedito al teatro brillante, al cabaret e alle commedie, ti risponda che è molto più facile far ridere e che magari ha difficoltà con i ruoli drammatici. O viceversa.

Un buon attore, invece, dovrebbe non avere difficoltà sotto questo punto di vista. Dovrebbe saper passare dal comico al tragico con facilità e naturalezza. Ma non è così semplice. O almeno, non per tutti.

Avanzando con le tue esperienze teatrali potrebbe succedere che ti renda conto di essere portato più per il comico o il drammatico.

E a seconda del copione che ti verrà affidato ti verrà più naturale indossare i panni del personaggio brillante o del personaggio tragico.

Se cercherai di assecondare questa tua naturale tendenza, probabilmente anche gli altri lo faranno. Presto ti troverai ad essere molto bravo in una cosa, a discapito della versatilità. Nel peggiore dei casi ti troverai “prigioniero” di un certo tipo di personaggio, dal quale sarà difficilissimo uscire.

Ecco quindi il mio consiglio:

Se vuoi sviluppare la tua versatilità, mettiti alla prova. Sempre.

Fai di tutto per interpretare ruoli scomodi, a te non congeniali, e poi impegnati al massimo per interpretarli alla grande! In questo modo allargherai il tuo bagaglio di esperienza e riuscirai a calarti facilmente in qualsiasi ruolo ti venga affidato.

Per quanto mi riguarda trovo più naturale – anche se l’ultima parola spetta al regista e al pubblico! – interpretare testi seri. Con i copioni tragici posso sentire il cuore battere forte per le emozioni che vengono espresse e le storie che vengono raccontate. Quando finisce lo spettacolo mi sento leggera, con le gambe tremanti, libera di tutte le sensazioni che ho cercato di trasmettere agli spettatori! Durante i mesi di prova accumulo le energie che so di dover portare sul palco, per trasmettere agli altri ciò che il personaggio prova in quel momento. E ogni volta, per me, è un’esperienza meravigliosa.

Questo però non significa che mi impegno solo con i ruoli drammatici e che salgo sul palco solo per interpretare testi tragici… anzi!

Mi piace mettermi in gioco e mi impegno, forse pure di più, anche quando mi vengono affidati ruoli comici. Lo faccio, perché so quanto è importante essere versatili. E perché voglio far tesoro di ogni esperienza per migliorarmi.

 

2. Saper recitare in dialetto o con inflessioni dialettali.

Per quanto la dizione sia davvero importantissima per diventare attori completi, è altrettanto vero che un attore è migliore se sa recitare anche imitando le varie inflessioni dialettali. Quando serve!

Certo, per un attore romano che recita in dizione, sarà facilissimo interpetare un personaggio che parla romanesco. Ma sicuramente, se sa imitare anche l’inflessione milanese o siciliana, ha molte più opportunità rispetto ad un altro attore che non lo sa fare.

Evidentemente, per riuscire a recitare in dialetto o con inflessioni dialettali, gioca a tuo favore la propensione naturale a saper imitare i dialetti altrui.

Ma non è impossibile riuscire a imparare le inflessioni dialettali diverse dalle nostre. Certo, ci vuole grande impegno e probabilmente qualcuno che ti dia una mano, ma come si riesce a imparare la dizione, con un po’ di studio si può anche imparare qualche dialetto, non trovi?

 

 

3. Saper recitare in una lingua straniera o imitarne l’accento.

Alcune volte può capitare, per esigenze di copione, di dover recitare tutte o alcune battute in una lingua straniera. Ovviamente, saper parlare fluentemente la lingua straniera in questione ti rende agli occhi di un regista più interessante rispetto ad un altro attore, magari più bravo di te, ma che quella lingua non la conosce e non la sa parlare.

Saper parlare bene una o più lingue straniere è importante quindi anche per il mondo della recitazione ed è un fattore che non devi assolutamente sottovalutare, se hai intenzione di intraprendere la carriera d’attore.

Come per l’inflessione dialettale, ci sarà sicuramente chi non ha difficoltà ad imitare gli accenti stranieri. Nel caso invece per te non sia così semplice, ti consiglio di ascoltare fino alla noia, magari andando su youtube, interviste a persone straniere che parlano in italiano. In questo modo ti sarà più facile interpretare le tue battute con l’accento straniero.

Data la grandissima varietà di personaggi presenti nella drammaturgia italiana e straniera, è sempre bene non sottovalutare mai questo aspetto.

 

4. Non limitarsi alla recitazione.

Un attore è considerato completo e versatile, se è in grado anche di cantare e di ballare. Magari anche suonare uno strumento.

Certo, non è che tutti i giorni un attore deve intepretare personaggi ballerini o che cantano, ma è sicuramente quel valore aggiunto che nel mondo del teatro è davvero importantissimo possedere.

La stessa Desdemona, per esempio, canta in scena. Se sei un’attrice stonata, dovrai sicuramente impegnarti molto per cantare bene quei pochi versi che la donna di Otello intona poco prima di essere uccisa.

Ma anche se sei una persona intonata, ti consiglio caldamente di seguire qualche lezione di canto, per migliorarti e poter dire ai provini dei casting, senza bleffare, che sai anche cantare.

Lo stesso vale per il ballo. C’è chi ha il ritmo nel sangue e gli viene naturale imparare semplici coreografie, chi invece ha qualche difficoltà in più.

In ogni caso, per essere un attore davvero completo e versatile, è sempre bene avere qualche nozione base della danza. Questo ti permetterà di sentirti a proprio agio anche solo per un semplice ballo a due, che è abbastanza frequente dover fare in scena (soprattutto se interpreti un personaggio innamorato o una storia d’amore).

Non a caso, in molte accademie di recitazione si fanno anche corsi di canto e ballo e anche altre attività come la scherma o equitazione!

 

5. Imparare a lasciarsi andare

Nella drammaturgia, italiana e internazionale, si possono trovare infiniti tipi di personaggi. Come infinite sono le tipologie di uomini e storie.

Spesso si trovano anche personaggi molto sopra le righe, oppure completamente pazzi.

Anche se l’immedesimazione nel proprio personaggio dovrebbe essere una prassi per un attore, a volte può succedere di non riuscire a lasciarsi completamente andare. Magari perché non si sente il personaggio nelle proprie corde, o perché è troppo estremo.

Ecco, un buon attore invece dovrebbe riuscire a sciogliersi da queste inibizioni che lo trattengono dal rappresentare completamente le emozioni del personaggio che sta interpretando.

Essere versatile non vuol dire solo far ridere o far piangere. Vuol dire saper rappresentare la pazzia, nelle sue infinite sfumature. La perfidia, la cattiveria e l’invidia, come anche la bontà, l’ingenuità e la devozione. La passione e l’indifferenza. La rabbia e la tranquillità.

Senza imparare a lasciarsi andare sarà più difficile riuscire ad essere completamente versatili.

 

Come posso esercitarmi per essere più versatile?

Come in quasi tutte le cose della vita, l’esercizio rende migliori.

Se al momento non hai modo di interpretare personaggi tanto diversi, non è detto che tu debba restare fermo!

Per metterti alla prova e migliorare la tua versatilità, ti do un ultimo consiglio:

Ogni mese noi di Teatro per Tutti pubblichiamo un monologo, tratto dalle opere più belle della storia del teatro.

Tra questi monologhi ci sono tantissimi tipi di personaggi. Sia maschili che femminili.

Un ottimo esercizio per te, per sviluppare la tua versatilità, potrebbe essere quello di provare a interpretarli tutti!

Se lo vorrai, potrai realizzare un video della tua interpretazione e condividerlo nel gruppo facebook del monologo del mese, per confrontarti con altri attori, commentare insieme questi bellissimi monologhi e ricevere dei feedback che ti saranno molto utili.

È gratis, aperto a chiunque voglia mettersi alla prova e noi di Teatro per Tutti stiamo molto attenti a fare in modo che l’ambiente sia sempre amichevole e costruttivo.

Hai la massima libertà creativa e la qualità del video non è fondamentale, va bene anche una ripresa con il cellulare (magari fai attenzione che l’audio si senta bene).

Dai, mettiti alla prova!

 

Pensi di essere un attore versatile?

Possedere alcuni o tutti questi valori aggiunti esaltano la tua poliedricità e  possono esserti di grande aiuto per salire la scala del successo!

Certo, so bene che non è facile saper fare tutte queste cose, ma con dedizione, studio e anche una buona dose di attitudine naturale, sarai in grado di sfoderare dalla tua bacchetta magica il talento della versatilità! E potrai essere corteggiato da registi che vogliono mettere in scena un dramma shakespeariano o una buffa commedia di Goldoni!

L’importante è conoscere bene se stessi, avere fiducia nelle proprie capacità e impegnarsi a fondo! 🙂

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