Le Beatrici

Otto monologhi femminili. Otto ritratti di donne. Donne ribelli, donne in carriera, donne emarginate, donne rassegnate. Donne dalla personalità forte e inarrestabile, tratteggiate con la ormai peculiare scrittura originale di Stefano Benni!
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L’immagine di copertina è una riproduzione fotografica della copia cartacea del libro che viene recensito in questo articolo, fatta a scopo illustrativo e di critica. Tutti i diritti sulla copertina sono dei relativi autori. 

Di cosa parla “Le Beatrici”?

“Le Beatrici” di Stefano Benni è una raccolta di monologhi femminili che si alternano a canzoni e ballate, tutti scritti interamente dall’autore.

Ogni monologo di Benni è detto da un personaggio femminile fuori dagli schemi. Ognuna di queste donne è, in qualche misura, frutto della nostra società. Ognuna di loro è piena di contraddizioni, come appunto lo è la società stessa.

Poste in un luogo e in un tempo non definiti, ogni donna è figlia dei tempi che corrono. Le loro parole sanno essere ironiche, ciniche, corrosive.

Sono otto donne tutte differenti, ma ognuna di loro certamente sa essere ribelle, smaliziata, crudele e feroce.

C’è quella che saprà farti ridere a crepapelle e quella che, al contrario, saprà straziarti l’anima con le sue parole cariche di sentimento. C’è la ragazzina viziata, e una Beatrice di Dante inedita, scaltra e indomabile. C’è la tipica donna imprenditrice, cinica e spietata, la donna emarginata e la donna anziana, che nel suo terribile livore è potratrice di una saggezza antica, che stiamo perdendo.

Otto ritratti che, sicuramente, rimangono impressi a lungo nella mente del lettore e dello spettatore.

Chi è Stefano Benni?

Stefano Benni, nato a Bologna nel 1947, è uno degli autori nostrani più celebri al mondo.

Giornalista, scrittore e poeta, molti dei suoi romanzi sono tradotti in trenta paesi.

Scrive per il teatro e nel corso della sua carriera allestisce e partecipa a numersi spettacoli, soprattutto in compagnia di muscisti jazz.

Cosa ho imparato da questo libro?

Questo libro ha, innanzitutto, il pregio di avermi fatto conoscere un autore che ancora, purtroppo, non conoscevo. E ha fatto sì che me ne innamorassi.

Le Beatrici è un testo teatrale profondo, che ti porta a riflettere sui meccanismi che sono alla base della nostra società. Te ne mostra, senza alcun filtro, le ingiustizie e le storture.

E lo fa attraverso le parole ciniche, sarcastiche ed intense di otto donne meravigliose, ma terribili. Otto donne che finisci per amare e odiare allo stesso tempo e che sono lo specchio della nostra sporca collettività.

Perché consiglio di leggere “Le Beatrici”?

“Le Beatrici”, per il significato che si portano dentro, è un libro che sicuramente non deve mancare nella tua personale libreria.

Se ancora non conosci troppo bene questo grande autore, con “Le Beatrici” potrai avere l’occasione di lasciarti deliziare dalla sua scrittura così eccentrica e singolare.

Benni è infatti capace di creare personaggi straordinari, originali. Personaggi e situazioni che rimangono impressi nella memoria.

La tua opinione

Se anche tu hai letto “Le Beatrici”, ti va di dirmi cosa ne pensi?

La tua opinione potrebbe tornare utile a coloro che ancora non hanno deciso se leggere o meno questo testo teatrale.

Se ne hai voglia, scrivi un tuo commento qui sotto e condividi con i lettori di Teatro per Tutti quello che pensi di “Le Beatrici”.

 

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