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Lavorare dietro le quinte: il Regista

Lavorare dietro le quinte: il Regista

Indice dell'articolo

Quando guardiamo uno spettacolo teatrale o un film, quello che ci salta agli occhi può essere la bravura degli attori, o la bellezza della scenografia e dei costumi. E a volte può quasi passare di mente che dietro c’è una persona che ha coordinato tutto quanto: il Regista.

Il regista è infatti una figura importantissima, dalle cui scelte e capacità spesso dipende il successo o meno di uno spettacolo o di un film.

Un po’ di storia

La figura del regista è relativamente giovane e risale ai primi anni del novecento.

Prima di allora, non esisteva una figura esterna alla rappresentazione, che coordinasse ogni aspetto dell’allestimento.

Esisteva la figura del capocomico che costruiva gli spettacoli e organizzava le prove, rimanendo coinvolto in prima persona, perché in scena assieme agli altri attori.

Questo aspetto portava alla realizzazione di spettacoli che convergevano sulla figura stessa del capocomico o del primo attore/attrice, anche a discapito della storia raccontata dal testo che si voleva rappresentare.

Il teatro di fine ottocento, infatti, era dominato dai cosiddetti Divi: attori e attrici che catalizzavano l’attenzione del pubblico.

La diva Sarah Bernhardt, quando nel teatro non esisteva la figura del regista.
La diva Sarah Bernhardt, quando nel teatro non esisteva la figura del regista.

Si trattava di artisti eccentrici e viziati, che spesso forzavano le storie e i personaggi che recitavano, solo per esaltare le qualità per cui erano amati dal pubblico.

Sul finire dell’ottocento e agli inizi del novecento si sviluppò un’epoca di rinnovamento, che puntava a disciplinare il lavoro degli attori e a dare maggior importanza al testo teatrale.

E così, col passare del tempo, nacquero sempre più artisti, come Andrè Antoine e Kostantin Sergeevič Stanislavskij, che contribuirono alla nascita e alla diffusione in Europa della figura del regista teatrale.

Il ruolo del Regista

Ma chi è il regista? Che cosa fa?

Il regista è il coordinatore artistico e tecnico dello spettacolo, sia teatrale che cinematografico.

Non si limita quindi a coordinare lo spettacolo dal punto di vista organizzativo, ma sono sue anche le scelte artistiche.

Per questo motivo, il regista è il vero e proprio autore dello spettacolo.

L’idea che trasmette il film o lo spettacolo teatrale è sua e per portarla avanti ha infatti l’ultima parola su ogni aspetto.

È il punto di riferimento di ogni artista e tecnico coinvolto.

Fanno capo a lui non solo gli attori, ma anche lo scenografo, lo scenotecnico, il costumista, i sarti, gli attrezzisti, i tecnici del suono, il light designer, i tecnici luci, il direttore di scena, il trovarobe, eventuali musicisti e ballerini e tantissimi altri artisti e tecnici!

Le competenze

Un buon regista, dal momento che deve supervisionare il lavoro dei suoi collaboratori, deve essere un esperto o un conoscitore di ogni settore che compone una rappresentazione teatrale o un film.

Il regista perciò, per saper coordinare gli attori e le attrici, deve conoscere gli elementi della recitazione. Spesso, infatti, il regista è un attore o un’attrice a sua volta, o ha avuto una formazione attoriale alle spalle.

Per confrontarsi al meglio con il costumista e lo scenografo, deve avere delle conoscenze, almeno teoriche, circa la scenografia e i costumi. Questo gli permette di poter essere il più chiaro possibile nel formulare le sue richieste.

Allo stesso modo, deve avere una conoscenza almeno teorica per quanto concerne l’illuminotecnica e il comparto sonoro per rapportarsi efficacemente con il tecnico del suono e il light designer.

E infatti il regista, anche a livello amatoriale, spesso sa destreggiarsi di fronte a un mixer luci e un mixer suoni.

Allo stesso modo, il regista cinematografico dovrà essere un esperto non solo di competenze strettamente legate alla regia, come lo storyboard, ma dovrà essere esperto o conoscitore di ogni comparto, sia artistico che tecnico, che compone la realizzazione di un film.

Si tratta di competenze che generalmente si apprendono tramite delle scuole e delle accademie specifiche.

Ad ogni modo, non è escluso che una persona possa imparare e conoscere tutti questi aspetti lavorando direttamente sul campo.

Le qualità

Per essere un buon regista è necessario avere anche delle qualità che si può avere la fortuna di possedere, o che è possibile sviluppare attraverso l’esperienza.

La bravura di un regista infatti, non dipende solo dalle sue competenze.

In parte è determinata anche dalla sua vena creativa, dalla sua originalità e dalla sua capacità di utilizzare il cosidetto “pensiero laterale”.

Infine un buon regista è anche un buon leader, cioè una persona capace di guidare e coordinare gli altri.

Deve essere quindi diplomatico e possedere doti relazionali e comunicative. In questo modo potrà risolvere eventuali contrasti tra i collaboratori, rendendo le prove in teatro o il set più efficienti e piacevoli.

Come diventare regista

Se la tua passione è così grande da voler realizzare delle regie per lavoro, allora potresti prendere in considerazione di frequentare dei corsi o delle scuole specifiche per diventare regista.

In Italia esistono davvero molte realtà, sia private che pubbliche, in cui è possibile conoscere i segreti di questo affascinante mestiere.

Se hai finito da poco le scuole superiori, potresti dare un’occhiata al calendario didattico di alcune grandi accademie di recitazione, in cui è possibile specializzarsi anche in regia, come avviene presso L’Accademia internazionale del teatro e l’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’amico”.

Una valida alternativa è portare avanti un percorso universitario che possa insegnarti questo mestiere, il DAMS. Si tratta di un percorso di studi accademico dedicato allo spettacolo e al teatro, costituito per la prima volta nel 1971 all’interno dell’Università di Bologna.

Oggi, in Italia diversi atenei propongono un percorso di studi simili all’interno delle loro facoltà di Lettere e di Filosofia, anche se probabilmente il migliore in assoluto è proprio il DAMS di Bologna.

Per quanto riguarda la regia cinematografica, puoi invece prendere in considerazione le più importanti scuole di regia d’Italia: il Centro sperimentale di Cinematografia, la Scuola Volontè e l‘Accademia di cinema e televizione Griffith.

Cosa fa concretamente un regista?

Come vedi, essere il regista di uno spettacolo significa avere la responsabilità di ogni suo aspetto.

Se all’interno della tua compagnia amatoriale decidi di portare avanti una regia, cerca di farlo con il massimo impegno. Fare la regia di uno spettacolo, anche amatoriale, non è qualcosa da affrontare con leggerezza.

Portare avanti una regia è infatti un’attività impegnativa perché è necessario sviluppare doti di leadership, che possono avere un loro peso sulla buona realizzazione dello spettacolo.

Ma attenzione: essere il regista di uno spettacolo non significa fare il capo e imporsi sugli altri. Significa guidare gli altri.

Significa avere un’idea artistica ben chiara e saperla mettere in scena.

Perciò se hai una buona idea per uno spettacolo, prova a metterla in scena. Ma sforzati di tenere bene in mente che tutti tuoi compagni di viaggio sono tuoi collaboratori.

Ognuno di voi è utile per la realizzazione dello spettacolo. Perciò è giusto ascoltare eventuali loro idee, anche se la decisione finale sarà sempre e comunque tua.

Cerca di creare un ambiente collaborativo e familiare, dove tutti si sentono utili per la buona realizzazione dello spettacolo.

Ma soprattutto, se ti rendi conto di avere delle carenze in qualche settore, abbi l’umiltà di imparare da chi ne sa più di te. Lasciati consigliare dagli altri.

Ricorda: solo da un ambiente collaborativo nascono gli spettacoli migliori.

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