DIETRO LE QUINTE DEI CASTING

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Questo è il primo di una serie di articoli dedicati al mondo dei casting e provini. Questa fase importantissima della carriera di un attore infatti è sempre raccontata dal punto di vista (non sempre idilliaco) dei poveri attori che si sottopongono al giudizio dei casting director.

Ci siamo chiesti quindi come si sta dall’altra parte, nei panni del Casting Director appunto. Nei panni di chi deve giudicare decine (se non centinaia) di attori, per trovare quelli più adatti alle richieste della produzione.

Per questo motivo abbiamo chiesto alla Casting Director Marta Gervasutti di raccontarcelo.

Nei prossimi mesi Marta ci accompagnerà a conoscere meglio il mondo dei provini, dei casting, cercando di farci capire i processi, le scelte, le difficoltà e dandoci dei consigli per affrontarli al meglio.

Oltre ai nostri articoli, puoi visitare il suo sito web www.martagervasutti.it

Lascio la parola a lei, ma prima ti invito ad iscriverti alla nostra newsletter, per non perderti i prossimi articoli di Teatro per Tutti!

I passaggi per la selezione degli attori in pre-produzione

A teatro la scelta degli attori è gestita direttamente dalla produzione e dal regista, di rado viene coinvolta la figura del casting director.

Questo professionista si occupa invece della ricerca di attori per tutto ciò che andrà su uno schermo, dalle serie televisive, ai film, alle pubblicità.

Sfatiamo subito il mito del Casting Director che sceglie gli attori. Non è così. Il Casting Director propone gli attori attraverso provini su parte. La scelta spetta alla Casa di Produzione ed alla Regia o all’agenzia pubblicitaria, se si tratta di un prodotto di promozione (spot).

Il Casting Director è un libero professionista che viene messo sotto contratto dalle Case di Produzione (che quindi possono essere diverse e di differente tipologia) per avere proposte valide su possibili attori che ricoprano i ruoli di cui si necessita.

Consideriamo quindi un elemento fondamentale: la sceneggiatura.

Tutto parte dallo Script.

Senza questo elemento basilare, non può iniziare la prima fase di organizzazione per la realizzazione di un qualsiasi prodotto. Questa fase si chiama pre-produzione ed il casting ne fa parte (come la ricerca delle location, l’organizzazione delle riprese, l’adattamento dei dialoghi e tantissime altre cose).

Tutti i componenti della troupe ricevono costantemente gli aggiornamenti della sceneggiatura, per poter organizzare il proprio lavoro: i costumisti cercheranno gli abiti adeguati, gli scenografi gli arredamenti…e i casting director gli attori.

Dalla sceneggiatura il Casting Director stila un elenco dei personaggi presenti nel racconto e ne crea una sorta di tabella che si chiama Cast List.

La Cast List

Per ogni ruolo richiesto, la Cast List contiene il nome del personaggio, l’età, la descrizione fisica (se presente in sceneggiatura), il carattere e il numero di pose approssimativo.

Maggiore è il numero di pose, più importante sarà il ruolo.

La Cast List si sviluppa dai ruoli principali, fino ai piccoli ruoli. Comparse o figurazioni speciali non rientrano nella ricerca del Casting Director.

La Cast List è un documento che contiene informazioni sullo sviluppo della trama. Di conseguenza, per proteggerne il copyright, non può essere pubblicato ovunque o con tutte le specifiche.

Ecco perché i Casting Director si rivolgono direttamente ad altri professionisti del settore, per avere suggerimenti riguardo attori che rispecchino le caratteristiche in elenco: gli agenti.

Fase 1 del Casting: la “Chiamata all’Appello”

La Cast List viene inviata tramite mail alle agenzie e si aspettano le proposte degli agenti che spediranno foto, curriculum e, se richiesto, selftape di presentazione o showreel dei candidati.

Il Casting Director, in questa fase, può decidere se estendere la ricerca di alcuni ruoli (quelli magari più complicati da trovare come, per esempio “Ragazza di origini cubane con piercing” o “Attore 60/70 residente a Brindisi” …) su portali on line o tramite social.

Tutto dipende da quanto tempo ha il Casting Director per trovare le figure richieste. Ogni produzione richiede infatti un tempo diverso. In media, per film e fiction si hanno a disposizione circa uno o due mesi (dipende anche da quanti episodi è composta la serie). Per la pubblicità invece i tempi sono strettissimi e, nel giro di una settimana o meno, bisogna coprire tutti i ruoli.

Anche la fase di pre-produzione costa. Quindi, sul budget iniziale di ogni produzione, è stilato il valore economico di ogni settimana di lavoro, da cui non si può “sforare”.

Le date di inizio riprese, quindi la fase di produzione, sono prestabilite. Bisogna arrivare tutti pronti per quella data! Gli attori devono essere stati scelti, messi sotto contratto ed aver fatto le prove costume/look, in tempo per l’inizio delle riprese.

Il Casting Director ha quindi la responsabilità di cercare, trovare, fare provini e proporre alla produzione attori validi e in tempo utile.

Tutto questo le agenzie lo sanno, quindi, in pochissimo tempo arrivano, in risposta alla Cast List, tutte le proposte di ciascun agente.

Considerate che, solo a Roma esistono più di 80 agenzie per attori. La media di proposte totali supera sempre il migliaio di attori. Le mail sono quindi centinaia ed il Casting Director le legge e le considera tutte, per poter preselezionare chi, dal materiale ricevuto, può essere convocato per un provino su parte.

A tutto questo vanno aggiunte le proposte provenienti da portali e da attori sprovvisti di agente.

La mole di lavoro è tanta ed il tempo è poco. Questo per farvi comprendere che, quando si chiede di spedire video con link o materiale fotografico non troppo pesante o di non usare We Transfer ed altri programmi per il download, è per questo motivo, non perché i Casting Director vogliono fare i difficili! Il download richiede molto più tempo di un semplice click. 

Fase 2 del Casting: Organizzare i provini

Il Casting viene organizzato in modo da dare la precedenza ai ruoli principali, per poi passare ai ruoli con sempre meno pose. Più ci si avvicina al momento delle riprese, più ci sarà bisogno di ricoprire anche i piccoli ruoli, indispensabili durante le giornate di lavoro. 

Nel Piano di Lavorazione (che stila l’aiuto regia) sono presenti date, scene e attori da convocare giorno dopo giorno. Questo documento diventa sempre più preciso ed attendibile man mano che si avvicina il primo giorno di set.

L’ordine delle scene da girare infatti non è cronologico (dalla scena 1 alla scena 180) ma dipende dall’organizzazione, dai permessi ottenuti per girare in determinate location, da tanti elementi che mutano e devono trovare una coordinazione precisa, una volta terminata la fase di pre-produzione.

Ogni volta che il Piano di Lavorazione viene aggiornato, viene trasmesso a tutti i reparti. Anche a quello del Casting, perché per il Casting Director è fondamentale capire quando dovranno girare determinati ruoli e trovarli per tempo.

Se, per esempio, mancano due settimane alla chiusura del cast ma da Piano di Lavorazione si comprende che nei primi giorni di set occorrono due attori con sole due pose, il Casting Director si deve sbrigare a trovarli!

Una volta organizzato l’ordine di precedenza ai provini per ciascun ruolo, il Casting Director deve scegliere dalla sceneggiatura le battute da sottoporre ad ogni attore per i provini su parte.

A meno che non ci siano richieste particolari da parte della Regia o della Casa di Produzione, è responsabilità del Casting Director anche la scelta delle scene e la preparazione degli stralci per ciascun ruolo.

A questo punto il Casting Director può cominciare a convocare gli attori per i provini su parte, rispondendo alle agenzie e agli attori preselezionati, con mail in cui si fissano appuntamenti scanditi per giorni ed orari, ad intervalli di circa venti minuti per ciascun attore e spedendo in allegato gli stralci.

Da questo momento il Casting Director stila un calendario di appuntamenti per i provini su parte, a seconda delle disponibilità di ognuno.

Fase 3 del Casting: il giorno dei Provini

Siamo arrivati al fatidico momento del provino che, come avrete notato, è solo una minima parte di un grande lavoro antecedente.

Durante i provini il Casting Director ha la responsabilità di mettere a proprio agio ogni attore e di dirigerlo affinché le interpretazioni raggiungano le più alte aspettative.

Il Casting Director ha un’idea chiara delle direzioni da impartire perché lavora a stretto contatto con la Regia che, anche se non presente ai casting, ha dato le indicazioni al Casting Director su come quel ruolo deve risultare, cosa rappresenta e che chiavi di interpretazione deve avere. È responsabilità del Casting Director far interpretare al meglio ciascun attore.

Raggiunto un numero considerevole di provini (in media, per un ruolo da protagonista si fanno provini a circa 200 attori) il Casting Director fa una selezione dei provini migliori da sottoporre alla visione di Casa di Produzione e Regia.

Non tutti provini vengono mostrati. Fa parte delle responsabilità del Casting Director decidere chi presentare.

Iniziano così le numerose riunioni dedicate ai casting, dove tante persone devono essere d’accordo sulla scelta di un unico volto che rappresenti quel ruolo.

Quando la scelta si limita a 3/4 attori rimanenti, solitamente si fanno i Call Back, ovvero si riconvocano questi attori che dovranno sostenere un altro provino (può essere sulla stessa scena del provino precedente o su altre scene) con la presenza della Regia.

Tutti i provini, tutti i call back, tutto il materiale di ciascun attore viene registrato, archiviato e salvato. Spesso ci sono infatti “ripensamenti” e chi in un precedente momento del casting era stato escluso, può essere riconsiderato.

Fase 4 del Casting: la scelta

La fase decisionale è lunga e tortuosa.

Non si tratta di scegliere il più bravo.

In molti credono che sia come partecipare ad un Talent Show. Tutti sono bravi, perché tutti sono attori professionisti.

La scelta definitiva è dettata da molteplici fattori che riguardano l’elasticità di adattare ciò che si è sempre immaginato di quel personaggio (che fino a poco tempo prima era solo su carta) a ciò che ogni attore propone attraverso la sua fisicità, la sua voce, la sua interpretazione. 

Il Casting Director suggerisce, segue e consiglia in ogni passaggio, durante ogni visione di qualsiasi provino, spiega e racconta le capacità e l’adattamento alle direzioni di ciascun attore ma non sceglie.

Quindi, anche se al Casting Director un determinato attore soddisfa più di un altro ma Casa di Produzione e Regia preferiscono qualcun altro, l’ultima parola spetta a loro.

Una volta conclusa la scelta degli attori, tutto passa nelle mani della Produzione che si accorderà con agenti ed attori su pagamenti, giorni di lavorazione e quant’altro.

La comunicazione a chi ha passato il provino spetta alla Produzione. Il Casting Director può comunicarlo a sua discrezione. Il suo lavoro termina nel momento in cui ogni ruolo è stato scelto.

Avendo fatto provini a centinaia di persone è impossibile contattare tutti per dare la comunicazione di un esito negativo e, come succede per qualsiasi altro colloquio di lavoro, solo chi avrà passato il provino riceverà la chiamata.

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Spero di aver fatto un po’ di chiarezza sul “dietro le quinte” del mondo dei casting. Iscrivetevi alla Newsletter di Teatro per Tutti per non perdervi i prossimi articoli su questo tema che usciranno nei prossimi mesi.

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