ENTRA NELLA COMMUNITY DI TEATRO PER TUTTI!

ENTRA NELLA COMMUNITY DI TEATRO PER TUTTI!

/
/
Il Premio Bancarella: una storia oltre il tempo

Il Premio Bancarella: una storia oltre il tempo

Indice dell'articolo

Il Premio Bancarella nasce dall’antichissimo mestiere del libraio ambulante. 

In questo articolo scopriremo come questa tradizione così antica sia diventata una vera e propria manifestazione culturale. Parleremo poi di come funziona l’organizzazione dell’iniziativa e le date e i luoghi in cui si svolge il premio. 

L’affascinante storia del Premio Bancarella

Il Premio Bancarella affonda le sue radici nell’antica tradizione dei librai pontremolesi. Erano dei venditori ambulanti di libri che generalmente presentavano la propria merce su bancarelle improvvisate lungo l’antico percorso della Via Francigena, tra la Padania e la Lunigiana. 

I librai pontremolesi, quando arrivava la primavera, scendevano a valle, al passo della Cisa, per confrontarsi sui migliori libri da acquistare per la propria clientela. Dopo aver comprato i pezzi migliori con i soldi ricavati dalla vendita di formaggio e gelsi, cominciava l’itinerario. 

Tuttavia, non dobbiamo immaginare che questi librai sapessero leggere. Così racconta infatti Oriana Fallaci in un articolo molto importante per comprendere le radici di questo fenomeno:

«Non avevano confidenza con l’alfabeto, ma “sentivano” quali libri era il caso di comprare e quali no: in virtù di un sesto senso che, dicono, è stato loro donato dal demonio in un’ora di benevolenza» .

Andavano con la valigia piena di libri per le campagne del nord Italia.

L’Orlando furioso, la Gerusalemme liberata, I Tre moschettieri, Boccaccio e le tragedie del Manzoni: questi erano gli antichi libri che andavano trasportando per chilometri lungo l’Appennino e che vendevano, di solito al passante frettoloso, appostati in una bancarella di fortuna. Per convincere i contadini ad acquistare qualcosa, si mettevano a declamare a memoria: 

 «Aprivano per esempio una pagina qualsiasi dell’Orlando Furioso e cominciavano a declamare. Non leggevano, ma ripetevano le ottave che avevano sentito leggere da altri. I contadini, dopo essersi fatti giurare sulla Madonna dei Sette Rosari che lì dentro c’erano scritte proprio quelle belle parole, si decidevano a prendere il libro per non meno di dieci soldi».

Un’iniziativa in crescita

Verso la fine dell’Ottocento alcuni di questi librai cominciano a fondare delle Case editrici grazie ai capitali accumulati. Ancora oggi molte delle librerie del nord e del centro Italia sono state fondate dai Pontremolesi emigrati dalle balze dell’alta Lunigiana. 

Con queste parole Pietro Ferrari, lo storico della Lunigiana feudale, descrive questo tipo di commercio librario nell’articolo I nostri «Librai», comparso nell’almanacco pontremolese “Il Campanone” nel 1940:

“Piccola terra, che alleva, insieme ai prodotti del suolo, pazientemente lavorato, il libro; e commercia in sapienza. Ma, intendiamoci; commercio librario in francescana modestia, in umiltà, senza grandezzate, con una palese preferenza per il libro vecchio, che ha già vissuto in case sparite, in librerie scomparse, in conventi ormai silenziosi.”

È dalla fierezza per questo fenomeno unico e irripetibile che nasce l’idea di fondare il Premio Bancarella. Nell’estate del 1952 i Librai Pontremolesi scelgono Mulazzo come sede per inaugurare l’iniziativa e giurano di ritrovarsi ogni anno nello stesso giorno e alla stessa ora per mangiare insieme e celebrare il libro, in quanto merce di sapienza.

Quell’anno vince Hemingway con Il vecchio e il mare, anticipando il Nobel. 

Così è nato l’unico premio letterario gestito interamente dai librai e dal loro tacito patto con i lettori, oggi organizzato dalla Fondazione Città del Libro e dalle Unioni Librai Pontremolesi e delle Bancarelle.

Statuetta del Premio Bancarella, raffigurante San Giovanni di Dio.
Statuetta del Premio Bancarella, raffigurante San Giovanni di Dio. Un santo spagnolo che fu

Come funziona il Premio Bancarella: luoghi, date e regolamento

Il Premio Bancarella è un premio destinato a libri di narrativa e saggistica di autori sia italiani che stranieri. I libri che possono concorrere all’edizione in corso devono essere stati pubblicati tra il 1° febbraio dell’anno precedente e il 31 di gennaio dell’anno in corso.

Tra i mesi di ottobre e gennaio il Comitato organizzativo sceglie le opere che sono meritevoli di gareggiare ed entro la fine di febbraio comunica la sestina che accede alla finale. Gli autori della sestina si aggiudicano tutti il Premio Selezione Bancarella. 

Successivamente viene nominato il Collegio degli Elettori, costituito da 200 librai responsabili della promozione dei 6 libri in gara e della nomina del vincitore. Il voto dei librai deve essere inviato tramite pec o posta elettronica e ciascun elettore deve obbligatoriamente esprimere 3 preferenze. 

A questo punto è tutto pronto per la cerimonia finale. La premiazione si tiene ogni anno nel penultimo fine settimana di luglio all’ombra della torre di Cacciaguerra nella cittadina medievale di Pontremoli. 

Non un solo Premio Bancarella…

Nel tempo il Premio Bancarella ha acquisito una risonanza e una visibilità sempre maggiori. Per questo è nata tutta una serie di altre iniziative che ruotano attorno a questo premio e che sono volte a promuovere il libro in quanto prodotto culturale a 360 gradi. 

Il Premio Bancarella Sport

L’idea di istituire il Premio Bancarella Sport nasce il 18 marzo del 1964 attorno ad una tavolata di buon cibo e buon vino. 

Tutto nasce da una conversazione tra amici, che decidono di festeggiare il ritorno di Carletto Bardi, primo segretario del Premio, da un periodo di convalescenza. È in una tipica trattoria pontremolese che qualcuno fa la proposta di istituire un premio di letteratura sportiva. Gli amici non tardano a organizzare l’iniziativa e nell’estate del 1964 viene incoronato vincitore Cesare Bonacossa con il suo libro Lo sport nasce in Asia. 

Da allora, ogni anno campioni, giornalisti e scrittori si riuniscono in piazza della Repubblica per concorrere al premio o assistere alla designazione del vincitore. 

Il Bancarellino

Il Bancarellino è un premio di narrativa per ragazzi, nato nell’estate del 1957 da un’idea di Vezio Melegari, illustratore e scrittore, in occasione della Prima giornata dei ragazzi a Pontremoli. 

Oggi si tratta di un’iniziativa molto importante per promuovere la lettura tra i più giovani, in quanto a costituire la giuria che assegna il premio finale sono proprio gli alunni delle scuole medie provenienti da tutta Italia. 

Nella cornice della medievale piazza di Pontremoli, in un clima di festa i ragazzi incontrano gli autori dei libri vincitori del Premio Selezione e possono rivolgere loro domande sui volumi letti. Al termine della mattinata gli alunni esprimono il loro voto e si procede allo scrutinio e alla proclamazione del vincitore assoluto.

I vincitori del Premio Bancarella

Il premio tradizionale per i vincitori del Premio Bancarella è simbolico e consiste in una statuetta in ceramica raffigurante San Giovanni di Dio, santo spagnolo vissuto nel XV secolo che fu a lungo venditore di libri. 

Nel corso degli anni moltissimi autori di fama mondiale hanno vinto il premio. Tra questi, Ken Follet, Andrea Camilleri, Umberto Eco e Oriana Fallaci. 

L’edizione 2022 è stata vinta dal caso editoriale L’inverno dei Leoni, il secondo romanzo della saga dedicata a ripercorrere le vicende della famiglia Florio. Il libro, oltre ad essere un’accurata ricostruzione storica, incentra la narrazione anche sulla vita privata di questa famiglia che ha segnato la storia del Meridione. 

L’edizione Premio Bancarella 2023 è stata vinta da Francesca Giannone, con il suo romanzo La portalettere. La scrittrice racconta la storia di Anna, una delle prime donne a svolgere questo mestiere in un paese sperduto del sud Italia, vivendo la sua vita senza lasciarsi condizionare dalla maldicenza.

Se questo articolo ti è piaciuto, allora vai a scoprire gli articoli in cui parliamo del Premio Strega e del Premio Campiello!

altri articoli interessanti

Chi ha letto questa pagina, ha apprezzato molto i seguenti articoli
Estate significa mare, aperitivi sulla spiaggia e... Teatro! I 5 festival teatrali imperdibili di questa estate 2022.
Devi truccare gli attori di uno spettacolo teatrale e non sai bene come affrontare questa avventura? Impara tutti i segreti del trucco teatrale!
La parola è uno degli strumenti principali di un attore. Per emettere correttamente i suoni, in modo che tutto il pubblico capisca cosa stai dicendo, è fondamentale avere muscoli e
Una locandina fatta bene è importantissima per promuovere un evento. Ecco 5 consigli utili per realizzare locandine migliori per i tuoi spettacoli.

Cerca

Cerca tra tutti gli articoli di Teatro per Tutti, compilando il campo qui sotto.

ARTICOLI A SORPRESA

Ti proponiamo due articoli scelti casualmente dal nostro vasto archivio, per scoprire argomenti che non sapevi di voler conoscere!

ENTRA IN TEATRO PER TUTTI

le arti dello spettacolo, spiegate in modo semplice

Per i nuovi iscritti,
subito un coupon sconto del 5%
sul prossimo acquisto
nell'unico Shop online dedicato agli Artisti dello spettacolo!

Il nostro obiettivo è fare in modo che tu non veda l'ora di ricevere la nostra newsletter, non invadere la tua email di spam. Iscriviti senza pensieri, potrai sempre annullare la tua iscrizione tramite un link che trovi in ogni nostra comunicazione.

ULTIMO GIORNO!!!

PER RICEVERE IL TUO ORDINE
ENTRO NATALE,
ti restano

00
Ore
00
Minuti
00
Secondi

Il nostro obiettivo è che tu non veda l'ora di ricevere la nostra newsletter

Dopo esserti iscritto alla Newsletter di Teatro per Tutti, potrai personalizzare le tue preferenze, indicando su quali argomenti vuoi essere aggiornato.