In viaggio con Shakespeare

In questi giorni in cui siamo costretti a rimanere a casa a causa del tremendo covid-19, mi capita anche più di prima di fantasticare e viaggiare lontano con la mente.


La voglia di uscire e di evadere, la voglia di visitare luoghi e città sconosciuti ha sempre fatto parte del mio modo di essere. E attualmente si fa sentire ancora più viva e pressante che mai.

Quando poi, nel continuo flusso dei miei pensieri, la voglia di viaggiare si sposa con la mia passione per il teatro, non può che nascere qualcosa di meraviglioso, almeno ai miei occhi!

E così mi è venuta la voglia di fantasticare su un ipotetico itinerario di viaggio, che mi faccia toccare i luoghi in cui il mio drammaturgo preferito, William Shakespeare, ha ambientato alcune delle sue più celebri opere teatrali!

I Luoghi di Shakespeare

Quello che intraprenderemo sarà uno splendido viaggio mentale lungo chilometri e centinaia di centinaia di battute, monologhi e sentimenti! Un viaggio in cui non badiamo a spese!

Iniziamo quindi la nostra lunga vacanza attraverso i Luoghi di William Shakespeare…


Siete pronti? Saltate a bordo, si parte!

La città lagunare de Il Mercante di Venezia

La prima tappa del nostro itinerario è proprio lei, Venezia.

Meta ogni anno di tantissimi turisti provenienti da tutto il mondo.

È una città davvero suggestiva, romantica e particolare. Io ci sono stata diversi anni fa… Ancora ricordo lo stupore e il fascino che questa splendida città lagunare ha avuto su di me.

Uscita dalla stazione dopo ben quasi 4 ore di viaggio, si è stagliato davanti ai miei occhi un paesaggio mozzafiato. Ho avuto l’impressione di entrare in una città incantata, elegante e raffinata. Una città da sogno! E ho finito per innamorarmene perdutamente!

Ma anche la città veneziana raccontata dal Bardo in questa sua splendida tragicommedia non è da meno!

Ne “Il Mercante di VeneziaShylock, Antonio e Porzia si muovono e vivono nella Venezia del Cinquecento.

È una città vivace e ricca, la cui economia è fondata sui traffici mercantili. I veneziani sono dipinti come persone d’affari.  Tuttavia sanno godere delle loro ricchezze, dediti  come sono alle frivolezze, al divertimento e al gioco d’azzardo.

La Venezia del Bardo ci appare ricca, allegra e colorata.  Ma sa essere anche cupa e tenebrosa. E forse anche un po’ ipocrita.

Ad esempio, sebbene la pratica dell’usura sia legalmente condannata, dalle parole di Shylock e dagli stessi comportamenti di Antonio ben si capisce come in realtà tutti ricorrano agli usurai per i loro interessi economici. E così, una città apparentemente perfetta, sembra fondarsi su prestiti e ingiustizie rivelando la  sua natura più corrotta, meschina e oscura.

La Venezia raccontata dal Bardo è perciò misteriosa, enigmatica, ma anche ricca e frivola! E visitarla, dopo aver letto “Il Mercante di Venezia” credo che renda la città ancora più suggestiva e interessante!

 

La Verona di Romeo e Giulietta

Ho avuto la fortuna di passeggiare per le incantevoli viuzze di Verona per ben due occasioni differenti e in entrambi i casi sono rimasta piacevolmente ammaliata!

Questa è una città dal sapore antico, in cui il teatro si respira a pieni polmoni. Tutto è irresistibilmente romantico, perché sai bene che proprio lì William Shakespeare ha fatto incontrare i due innamorati più famosi del mondo, “Romeo e Giulietta“!

Verona ha ormai preso un piccolo posticino nel mio cuore e spero di poter tornare ancora una volta là ad innamorarmi di nuovo di lei.

Ma il Bardo ci racconta tutto un altro tipo di città, meno romantica e decisamente più crudele.

La Verona di “Romeo e Giulietta è una città medievale, in cui due delle famiglie veronesi più antiche e prestigiose sono in rivalità da tantissimo tempo, i Capuleti e i Montecchi.

La loro è una lotta senza esclusione di colpi. L’odio è palpabile e qualsiasi motivo, anche il più futile, può diventare pretesto di cruenti duelli, perfino tra i servi delle due famiglie.

William ci presenta una Verona cupa e violenta, in cui lo Scaligero, il principe della città, non riesce a porre fine alla sanguinosa diatriba. In un contesto tanto feroce e brutale, un sentimento puro e genuino come l’amore tra Romeo e Giulietta è destinato a sconvolgere l’esistenza di tutti i veronesi.

E a rendere eternamente immortale questa bella città italiana!

La Vienna di Misura per Misura

Sono stata a Vienna ormai più di dieci anni fa, ma ancora è intatto il ricordo che la città austriaca mi ha lasciato addosso.

Vienna è una città davvero elegante, con il suo stile liberty in ogni angolo!

Quando cammini tra le sue strade e ti rendi conto che in quelle stesse vie hanno vissuto, camminato e creato artisti e musicisti come Mozart, Salieri e Beethoven non puoi non emozionarti!

Vienna è una città magica e bellissima in cui si ha l’impressione di respirare arte, musica e… cioccolato! Lì la Sacher è buonissima!

Ma com’è la Vienna che ci racconta Shakespeare in Misura per Misura? Beh… è una Vienna molto diversa.

È una Vienna antica, austera e piena di contraddizioni. Sbagliare a Vienna non è concesso e non può esserci perdono, soprattutto quando a reggere la giustizia della città è il crudele Angelo. Quest’ultimo, infatti, sostituendo il Duca nel governo della città, si comporta come un despota e vuole apparire agli occhi dei viennesi come il massimo esempio di virtù e giustizia.

Ma l’animo di Angelo non è così austero e puro come vuole far credere. Ammaliato dalla bellezza della giovane novizia Isabella, andata da lui per intercedere per il fratello, si lascerà andare alle sue più subdole pulsioni lussuriose. E arriverà a chiedere alla dolce e pura ragazza di concedergli la sua verginità per evitare la forca al fratello.

Questa è una delle opere più “dark” di William Shakespeare, in cui i personaggi comici e buffi si alternano a tinte molto fosche e cupe.

Quella di Shakespeare è dunque una Vienna decisamente meno solare, ma altrettanto affascinante… Nonostante le sue tinte oscure è in grado di saper sorridere delle disgrazie ed  ha la forza di combattere le ingiustizie!

La Gran Bretagna di Re Lear

Ancora non ho avuto la fortuna di approdare in Gran Bretagna, di visitare la cosmopolita Londra… Ma spero davvero di poter far avverare il mio sogno  e di riuscire a vedere uno spettacolo di Shakespeare al famosissimo Globe Theatre.

E mentre fantastico su un mio futuro viaggio nell’isola inglese, mi lascio guidare dal Bardo nel tumultuoso e barbaro mondo del Re Lear.

La Britannia raccontata da Shakespeare  è quella dell’antica mitologia di queste terre. È una Britannia selvaggia e brutale, ben lontana dalla vitalità della Londra che conosciamo! Tutto è folle e violento e la sete di potere schiaccia i sentimenti di pietà e compassione, con atroce crudeltà! La cattiveria regna sovrana e anche quando i buoni vincono, rimane comunque amarezza e tristezza nel cuore, perché ormai tutto è distrutto e perduto.

Shakespeare sembra dirci di fare attenzione al lato più brutale e violento dell’essere umano, che sa essere davvero devastante e irrazionale.

E penso che andar in visita ai monoliti di Stonehenge, tenendo in mente questo insegnamento, potrà farci fare delle importanti riflessioni sulla natura umana rendendo tutto ancora più suggestivo!

 

La Scozia di Macbeth

Da sempre sono affascinata dalla Scozia, dalle sue campagne e dai suoi paesaggi costellati da antichi castelli medievali.

Ancora, purtroppo, non ho avuto occasione di visitare questa terra tanto rustica, misteriosa e affascinante. Ma non appena questo orrendo incubo chiamato Covid-19 sarà finito, pianificherò un viaggio in quelle terre lontane, portandomi in valigia e nel cuore una delle tragedie più affascinanti e sanguinose di William Shakespeare: “Macbeth“.

La vicenda di Macbeth e della sua Lady è infatti ambientata nella Scozia medievale. Una terra sanguinosa e violenta, dove regnano l’onore e l’ambizione, ma anche qualcosa di oscuro e magico.

È proprio in questa ambientazione che ha inizio la storia del valoroso Macbeth, un generale del re di Scozia.

Il nostro protagonista è un uomo giusto e leale, per questo motivo è sicuramente ben visto da  re Duncan. Tuttavia, nell’animo del coraggioso generale si cela una natura fortemente ambiziosa risvegliata dall’oscuro incontro con tre misteriose streghe, che gli preannunciano un futuro glorioso, da re.

Poi, le titubanze di un uomo onesto verranno irrimediabilmente demolite dalla retorica persuasiva di Lady Macbeth, sua moglie, donna ancor più ambiziosa di lui stesso.

E così, è proprio con l’inganno e con un regicidio che Macbeth sale sul trono di Scozia.

La sua brama di potere lo ha spinto oltre un punto di non ritorno e il regno di Scozia cade in un vortice sanguinoso di omicidi efferati e violenti, che Macbeth porta avanti senza alcun rimpianto.

Ed è così che la gloriosa terra di Scozia si bagna di sangue di innocenti… ma un trionfo ottenuto con l’inganno e l’omicidio non può avere che una fine disastrosa e violenta.

La Danimarca di Amleto

Ancora non ho avuto il piacere di visitare la Danimarca, di ammirare le sue piccole e graziose città e di lasciarmi catturare dai suoi paesaggi naturali e selvaggi…e Legoland!

Ma il mio spirito viaggiatore sicuramente porrà rimedio presto o tardi a questa lacuna.

Nel frattempo, mi lascio ammaliare dalla Danimarca fredda e cupa dell’Amleto di Shakespeare.

Questa è forse la tragedia più conosciuta del Bardo, quella che è stata messa in scena più volte e in tantissime versioni differenti. D’altronde è l’opera teatrale in cui William Shakespeare sviscera nel migliore dei modi l’animo umano. In cui ne esplora tutte le sue debolezze e le sue contraddizioni.

Tutti, infatti, possono identificarsi in Amleto e nelle sue riflessioni.

Ma com’è la Danimarca che Shakespeare ci racconta in questa tragedia? È una Danimarca antica, che si perde nel tempo. Una Danimarca desolata e candida, in cui gli inverni sono lunghi e nevosi.


E la Corte di Elsinore è un luogo corrotto, in cui è facile diventare vittime di inganni e di tradimenti. Ma Elsinore è anche la corte di un paese fiero e valoroso che per Amleto vale la pena difendere dall’usurpatore e regicida Claudio, con ogni mezzo possibile.

 

Quali sono i tuoi luoghi di Shakespeare preferiti?

Ah, non so a voi, ma a me questo viaggio mentale ha fatto davvero bene… Penso che sognare un po’ ci permetta di vivere meglio i periodi bui e pieni di incertezza come quello attuale.


E poi, chissà, magari in futuro un viaggio del genere riusciremo davvero a organizzarlo… e sarà sicuramente bellissimo!

Voi avete visitato uno di questi luoghi? Se sì quale? Scrivetemelo nei commenti e viaggiamo insieme!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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