Vento d’estate, io vado al Festival voi che fate?

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Il periodo che preferisco dell’Estate è proprio questo: giugno è alle porte e con lui i primissimi giorni di mare. Ormai il clima è cambiato: le temperature si sono alzate e le giornate allungate. Per uscire di casa non si ha più bisogno di cappotti e sciarpe, al massimo possiamo prendere un giacchettino di jeans perché la sera ancora fa un po’ fresco.


L’Estate, quella vera col caldo torrido, ancora non è arrivata, e quindi ogni bel giorno di sole è ancora una piacevole novità ed è bello svegliarsi al mattino e vedere il cielo azzurrissimo, anche se magari devi andare a lavoro.

Tutto, persino il lavoro, diventa più bello e meno stressante i primi giorni di giugno. E pensi al mare, agli amici. Pensi alla vacanza e all’aperitivo sulla spiaggia e quasi senza rendertene conto le labbra ti si schiudono in un sorriso beato. Estate è un “ah, bene” appena mormorato.

Ma è anche Teatro, almeno per me.

E così Estate significa desiderare di partire subito e andare ad uno o più festival estivi, sparsi in tutta Italia, per vedere gli spettacoli di compagnie agli esordi e anteprime nazionali con i migliori interpreti della scena italiana e internazionale. E allora Estate si trasforma in “Oh mio Dio, devo assolutamente partire e non perdermi quello spettacolo!

Io vado al Festival, voi che fate?

Estate significa Festival Teatrali.


Le stagioni invernali sono terminate, ma i sipari non si chiudono, perché il teatro è una creatura che non dorme mai.  La gente che fa teatro ha sempre qualcosa da dire, ha sempre voglia di esprimersi, di salire sul palco per emozionarsi e per emozionare.

E questo desiderio non va in vacanza.

La gente che fa teatro sicuramente ama anche andare al mare, ama le spiagge e gli aperitivi, ma ama ancora di più il brivido del palcoscenico, ama parlare e confrontarsi col pubblico.

E chi ama il teatro in veste di spettatore, ama lasciarsi emozionare da quello che capita sul palco.

E è per questo motivo che gli organizzatori e tutti coloro che lavorano per dare alla luce i festival teatrali si meritano un bel Grazie da chi, come me, è malato di teatro.

In Italia vengono organizzati, ogni anno, tantissimi festival teatrali estivi.

Ogni regione e ogni città sono piene di festival, e questa è una cosa bellissima.

Naturalmente vorrei poter partecipare a tutti quanti, soprattutto in veste di spettatrice, ma purtroppo il teletrasporto alla Star Trek ancora non è stato inventato per cui mi è impossibile essere presente sia ad un Festival nel Nord Italia che in un altro che si tiene al Sud, per esempio.

E poi c’è la questione soldi: non ho la fortuna di tuffarmi in un deposito pieno di soldi come Paperon de’ Paperoni (neanche ce l’ho il deposito…) quindi non mi resta altro che ridurre a cinque la lista dei festival a cui, quest’Estate, non voglio rinunciare per niente al mondo.

1. Plautus Festival

Cistellaria_1

Scena tratta da “Cistellaria” Commedia plautina.

Per chi, come me, ama il teatro classico ed è affascinato dalle opere teatrali degli autori antichi greci e romani non può assolutamente perdersi il “Plautus Festival“.

Come suggerisce il nome, si tratta di un festival dedicato a Tito Maccio Plauto, il famoso commediografo latino, nato a Sarsina nel 250 – 255 a.C.

Se ami il Teatro Antico e stai cercando un monologo insolito per un provino, allora dai un’occhiata alle nostre Raccolte di Monologhi Antichi.

Ogni anno, nei mesi di Luglio e Agosto, è proprio la città di Sarsina in Emilia Romagna a fare da sede a questo festival del Dramma Antico e del Teatro Classico, rendendo tutto ancora più affascinante e magico.

Gli spettacoli, generalmente, vengono allestiti nella bella e suggestiva Arena Plautina, a circa un chilometro di distanza da Sarsina. Si tratta di un edificio teatrale moderno costruito facendo riferimento all’architettura degli antichi teatri classici.

Gli spettacoli rappresentati nel corso degli anni sono generalmente le commedie di Plauto e testi teatrali antichi, anche se non mancano opere classiche, come le commedie e le tragedie di Shakespeare.

Gli allestimenti teatrali che puoi vedere in questo festival sono curati da compagnie teatrali d’importanza nazionale e hanno per interpreti i più famosi attori teatrali e cinematografici italiani, tra cui Michele Placido, Vanessa Gravina e il compianto Giorgio Albertazzi.

Quest’anno il festival è giunto alla sua 59esima edizione, ma pur vantando così tanti anni di attività è decisamente al passo coi tempi, visto che dal 2011 permette anche agli spettatori non vedenti di assistere agli spettacoli, attraverso l’Audiodescrizione. Se ho stuzzicato la tua curiosità, potrai soddisfarla visitando il sito ufficiale del festival e la sua pagina Facebook.

 

2. Festival delle Colline Torinesi

Altra regione, il Piemonte, altro Festival da non perdere: il “Festival delle Colline Torinesi“.

Nato nel 1996 per iniziativa di Sergio Ariotti e Isabella Lagattolla, il Festival ha l’obiettivo di proporre spettacoli delle più rinomate compagnie teatrali d’avanguardia, valorizzando proprio attraverso il teatro, i castelli le ville e le chiese della collina di Torino sulla sponda destra del Po.

Nel corso degli anni, il festival si è sempre più distinto nel panorama italiano ed europeo come una vetrina di qualità delle realtà teatrali contemporanee di stampo sperimentale e innovativo.

Per questa ventiquattresima edizione, il Festival delle Colline Torinesi vuole rendere omaggio a tre compagnie teatrali italiane che, con la loro partecipazione al festival negli anni passati, hanno contribuito a dare lustro al Festival stesso, grazie alle loro perfomance originali.

Si tratta di tre importanti compagnie di teatro d’avanguardia: la Societas (nata come Societas Raffaello Sanzio),  la Compagnia Pippo Delbono e i Motus.

Le prime due compagnie hanno il compito di aprire il festival, mentre i Motus faranno lo spettacolo di chiusura.

Tanti gli spettacoli proposti dal Festival, che si terrà dal 2 al 22 Giugno 2019. Si tratta di spettacoli caratterizzati da messeinscene innovative, che tendono a mettere in discussione le convenzioni teatrali per dare alla luce performance che possono anche coinvolgere lo spettatore in prima persona.

Se ti piace un teatro che esce un po’ fuori dagli schemi o se sei semplicemente incuriosito, allora visita il sito ufficiale del “Festival delle Colline Torinesi” e segui la relativa Pagina Facebook. Sono già in vendita i biglietti!

3. Estate Teatrale Veronese

Teatro Romano di verona

Teatro Romano di Verona, una delle sedi dell’ “Estate Teatrale Veronese”

L’ “Estate Teatrale Veronese” è un festival shakesperiano nato nel 1948 per volontà del Comune di Verona con l’intento di esaltare l’ideale legame della città (presente in ben tre opere di Shakespeare “Romeo e Giulietta”, “I due gentiluomini di Verona”, “La bisbetica domata”) con il grande drammaturgo inglese.

Con queste premesse, naturalmente l’Estate Teatrale Veronese non poteva passare inosservata, visto che sono profondamente innamorata del Bardo.

( E se lo sei anche tu, probabilmente ti troverai bene nel nostro gruppo Facebook “Shakespeare Italia” 😉 )

Nel corso degli anni il festival si è arricchito di sezioni e rassegne collaterali che abbracciano non solo il settore del teatro, ma anche quello della musica, della danza e  del cinema. Inutile dire che ogni sezione del festival è dedicato quasi interamente al genio di Shakespeare e alle sue opere.

Gli spettacoli teatrali generalmente vengono allestiti presso il Teatro Romano.

Sul sito ufficiale del Festival da pochi giorni è uscito il programma di prosa e di danza di quest’anno.

Per quanto riguarda il teatro ci sono ben tre Prime nazionali davvero interessanti. “La Tempesta” di Shakespeare con l’adattamento e la regia di Luca De Fusco. “Romeo e Giulietta: nati sotto contraria stella” con il duo Ale e Franz. “Il Mercante di Venezia” che il regista Giancarlo Marinelli dedica al compianto Giorgio Albertazzi.

Segui tutte le news anche nella relativa  Pagina Facebook !

4. Festival Inequilibrio

E dal Veneto trasferiamoci in Toscana e più precisamente a Castiglioncello, in provincia di Livorno, la mia città.

Castello Pasquini, a Castiglioncello (Rosignano Marittimo). La suggestiva sede di “Armunia” e “Inequilibrio Festival”. Fonte: Wikipedia

Proprio in questa piccola frazione del Comune di Rosignano Marittima, ogni estate viene organizzato l’ “Inequilibrio Festival“, oggi giunto alla sua ventiduesima edizione!

Nato per iniziativa di Armunia con il nome di “Armunia Festival” e sotto la direzione artistica del professore Massimo Paganelli, ha luogo nel suggestivo Castello Pasquini di Castiglioncello.

Gli spettacoli proposti abbracciano varie forme espressive, a partire dal teatro, fino ad arrivare alla danza, al teatro-danza e alla musica. Provengono dalle più importanti e innovative realtà teatrali italiane ed estere, dando un prezioso contributo culturale a Castiglioncello e in generale alla provincia di Livorno.

L’edizione 2019 dell’ “Inequilibrio Festival” si svolge dal 25 Giugno al 7 Luglio. Dai un’occhiata al sito ufficale di Armunia e leggiti il programma degli spettacoli di quest’anno! Per rimanere sempre aggiornato su Armunia e le sue attività, ti consiglio di seguire la loro Pagina Facebook!

Non ci resta quindi altro che attendere, per scoprire quali saranno gli originali e innovativi spettacoli che Armunia ha selezionato quest’anno per il suo pubblico!

 

5. Spoleto Festival dei Due Mondi

Adesso facciamo un salto in Umbria e voliamo fino a Spoleto, in provincia di Perugia.

Qui l’estate si accende con il famoso “Festival dei Due Mondi“, quest’anno arrivato alla sua sessantaduesima edizione!

La prima edizione del festival di Spoleto risale al 1958 per iniziativa del compositore Gian Carlo Menotti.

Il musicista scelse proprio Spoleto come sede del festival per dei motivi particolari.

Il primo è che Spoleto è un centro cittadino a misura d’uomo, con un centro storico raccolto. Inoltre a Spoleto sono presenti ben due teatri all’italiana e un antico teatro romano. Infine a Spoleto c’è Piazza Duomo, che architettonicamente sembra essere stata costruita proprio per essere un silenzioso teatro all’aperto.

Queste peculiarità, per il fondatore Gian Carlo Menotti, erano semplicemente perfette perché Spoleto ospitasse un Festival in cui Teatro e Musica si incontrino.

Ogni anno il Festival dei Due Mondi, famoso anche all’estero, offre spettacoli dal vivo che spaziano dall’Opera, fino al Teatro, passando per la Musica e la Danza. Insomma, un piacere per gli occhi, le orecchie e la mente!

L’edizione 2019 si tiene dal 28 Giugno al 14 Luglio. Puoi leggere il programma e già acquistare i biglietti per gli spettacoli, andando sul sito ufficiale del “Spoleto Festival” e essere aggiornato su tutte le ultime news, seguendo la relativa Pagina Facebook. 😉

Che tipi di Festival ci sono in Italia?

Naturalmente, anche se non l’ho nominata, resta imperdibile anche  la kermesse più famosa al mondo: la Biennale di Venezia, che oltre alla sezione del cinema e dell’architettura, ha anche una sezione dedicata al teatro. Questo è il sito della sezione teatro, ti consiglio di darci un’occhiata.

Nella nostra penisola vengono organizzati tantissimi Festival teatrali, dal nord al sud, passando anche per le isole e non basterebbe un solo articolo per parlare di tutti quanti.

Ma una cosa posso dirla comunque: da quanto ho potuto osservare, facendo una ricerca sul web (oltre aver fatto riferimento alle mie conoscenze) è abbastanza netta la presenza di due fondamentali tipologie di Festival:

  • Festival che si prefiggono l’obiettivo di far da vetrina alle compagnie e ai drammaturghi del teatro contemporaneo e sperimentale.
  • Festival orientati verso il circuito nazionale del nostro panorama teatrale, che propongono quindi anteprime nazionali di grandi allestimenti che poi entreranno a far parte delle stagioni teatrali della maggior parte dei teatri nazionali e comunali d’Italia.

Si tratta di due modi di fare teatro completamente differenti.

Da una parte, abbiamo attori, registi e drammaturghi che cercano di trovare sempre nuovi modi di fare teatro, con la voglia di sperimentare le capacità comunicative di questo tipo di spettacolo, anche attraverso contaminazioni con il cinema e la danza.

Dall’altro lato abbiamo la grande tradizione della prosa teatrale, con allestimenti imponenti e messinscene dei grandi classici, da Shakespeare a Moliere, fino ad arrivare a Pirandello e agli altri grandi drammaturghi del novecento, sia italiani che stranieri.

Può capitare che chi ami uno dei due generi di teatro, non apprezzi particolarmente l’altro.

Questo perché alla loro base ci sono due concezioni di teatro diverse. Da un lato c’è la voglia di stupire sia attraverso messinscene particolari, sia tramite le tematiche affrontate, con l’intento di spronare gli spettatori a delle riflessioni.


Dall’altro lato invece il teatro viene visto maggiormente come occasione per godersi un bello spettacolo che deve farti emozionare o farti ridere e non sempre c’è l’intento di portare  spettatore a riflettere.

Cosa ne penso io?

Beh, io sono convinta che il teatro possa essere entrambe le cose e che non esiste un solo modo giusto di fare teatro. Per questo motivo questa estate cercherò di non perdermi nessuno dei  festival che ti ho elencato, perché a me il teatro piace in tutte le sue forme.


Se pensi di partecipare ad uno o più di questi festival, fammelo sapere nei commenti! Magari ci incontriamo tra il pubblico!

Sentiti pure libero di consigliare un festival, sempre attraverso il modulo dei commenti che trovi in fondo all’articolo, magari mi è sfuggito!

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