Coronavirus: il Teatro italiano si ingegna

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Come tutti sapete, l’Italia è in forte stato di allerta a causa dell’ormai tristemente celebre Coronavirus.

In ogni parte del nostro territorio sono stati presi provvedimenti restrittivi per limitare il dilagare del virus, per cui l’intero settore dello Spettacolo dal vivo ha dovuto chiudere i battenti in tutta Italia.

Tutti gli artisti, tecnici, maestranze e lavoratori del settore sono costretti a rimanere a casa, senza lavoro. Sarebbe ipocrita e superficiale negare l’emergenza e la gravità della situazione.

Sui social dilaga la preoccupazione a proposito delle conseguenza di questa chiusura improvvisa e totale.

Preoccupazione che ritengo sia del tutto legittima e che comprendo.

Ma è soprattutto nei momenti di grande difficoltà che mi piace guardare a chi, in qualche misura, si ingegna e tenta di reagire. A chi prova a non arrendersi, sebbene stia attento a seguire tutte le direttive che lo Stato ci ripete ogni giorno.

Ed è così che ho scoperto che diverse realtà teatrali, piccoli e grandi, amatoriali e professioniste, si stanno ingegnando per non far spegnere il teatro in questa lunga pausa forzata fino al 3 aprile.

Realtà teatrali che, a mio avviso, è bene prendere come esempio.

Queste persone, dopo un iniziale e comprensibile smarrimento, si sono date da fare e hanno cercato di non sprecare questo lungo periodo anomalo per il teatro e l’Italia intera.

Il teatro ai tempi del Corona Virus

Partiamo dalle realtà più grandi.

Alcuni teatri del circuito ufficiale hanno messo a disposizione per i loro spettatori video proiezioni degli spettacoli lirici delle stagioni teatrali passate. Ne propongono uno ogni settimana, caricandoli sui loro spazi social o all’interno del loro sito web, scegliendo tra le messinscene di maggior successo.

Un modo per alimentare la luce del teatro e per non far sentire soli e abbandonati gli spettatori che li seguono da anni.

È quindi in questo modo che il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro Coccia di Novara cercano di coccolare il loro pubblico.

Vi consiglio di dare un’occhiata ai loro siti web e alla loro pagina Facebook, se siete tra quelli che sentono molto la mancanza del teatro!

C’è poi un’altra realtà teatrale professionista, a Genova, che si è ingegnata affinché il teatro possa sfruttare la potenza del web per continuare a vivere.

Si tratta del progetto “Racconti in tempo di peste” portato avanti dalla Compagnia Corrado d’Elia e Teatro Pubblico Ligure.

Gli ideatori sono gli artisti Sergio Maifredi, Corrado d’Elia e Lucia Lombardo.

“Racconti in tempo di peste” è una vera e propria stagione teatrale online che è possibile seguire tramite Facebook, seguendo la pagina “Racconti in tempo di peste” nata proprio per l’occasione. In alternativa è possibile seguire i video-spettacoli attraverso i siti web di Teatro Pubblico Ligure e della Compagnia Corrado d’Elia.

Penso che sia davvero un progetto interessante, meritevole d’attenzione.

Infine, altre due realtà teatrali si sono ingegnate per non spegnere la magia del teatro.

La piccola compagnia teatrale di Napoli, NEST – Napoli Est Teatro, ha lanciato proprio in questi giorni la sua prima “stagione virtuale“.

Il progetto consiste nel far seguire gli spettacoli prodotti dalla compagnia comodamente da casa, sfruttando le dirette Facebook e Instagram. Sembra che il primo spettacolo di questa innovativa stagione, “Muhammad Alì” abbia riscontrato molto successo.

Se ti stuzzica l’idea di questa piccola ma intraprendente realtà teatrale ti consiglio di seguire la sua pagina Facebook ufficiale e il suo profilo Instagram!

L’altra realtà teatrale che ha trovato la forza di ingegnarsi è nella città di Como.

La Compagnia Teatro Orizzonti Inclinati, di Miriana Ronchetti si preoccupa di far vivere il teatro a coloro che non sanno o non hanno la possibilità di usare internet.

La drammaturga e scrittrice Miriana propone quindi letture interpretate di poesie e racconti per bambini e anziani, attraverso il telefono.

Un modo per poter vivere meglio questo periodo in cui, soprattutto alle persone anziane, è caldamente consigliato di non uscire di casa.

Visitate il suo sito web o seguite la pagina Facebook ufficiale della compagnia se siete interessati al progetto e volete avere ulteriori informazioni in merito.

Teatranti d’Italia reagiamo!

So benissimo che in un momento come questo è facile, forse anche naturale, lasciarsi andare allo sconforto. Già il settore teatrale in Italia non è in buone condizioni in tempi normali, figuriamoci con questa brutta situazione.

So bene e comprendo lo stato d’animo di molti attori, registi e artisti del settore… Tuttavia, senza ipocrisie, vi chiedo di non lasciarvi abbattere.

Arrabbiarsi e buttarsi giù non migliorerà certo la nostra situazione.

Anche se con fatica, credo fermamente che dobbiamo trovare la forza per reagire. Dobbiamo vivere al meglio questo periodo di inattività forzata.

Come fare?

Ne abbiamo parlato in questo articolo

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E se sei a conoscenza di altre iniziative di teatri o compagnie italiane che si sono ingegnate per affrontare questa emergenza, scrivila nei commenti!


 

 

 

 

 

 


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