E’ iniziato il 2018 e, insieme ai buoni propositi per l’anno che è appena iniziato, noi di Teatro Per Tutti abbiamo deciso di dare un’occhiata alle nostre spalle, al passato.

Lo abbiamo fatto perché siamo convinte che qualcosa il passato lo insegna sempre, anche se a volte può aver fatto male (e ci teniamo a precisare che questo non è il caso del nostro blog! 🙂 )

Guardare all’anno appena passato, per quanto riguarda Teatro per Tutti, significa anche guardare i numeri.

Sebbene sia brutto usare questo termine, perché sappiamo benissimo che dietro ogni singolo numero c’è ognuno di voi.

Ma, d’altra parte, è anche grazie a questi numeri che ci siamo rese conto di quanto il nostro impegno sia apprezzato e di quali siano i vostri maggior interessi.

Dal “dietro le quinte” del nostro sito ci siamo fatte un’idea di cosa vi piace di più ma anche di cosa vi spaventa di più.

Abbiamo intuito che siete innamorati come noi di Shakespeare (e dei suoi personaggi femminili in particolar modo).

Che siete anche un attimo superstiziosi…come noi del resto…ma alla fine quale teatrante non lo è, almeno un po’?

Eduardo De Filippo aveva proprio ragione, quando affermava che “essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male”!

Abbiamo anche intuito che siete curiosi di conoscere come la tecnologia attuale possa essere un valido aiuto nella preparazione di uno spettacolo.

Spulciando nel “dietro le quinte” virtuale di Teatro per Tutti ci siamo infine rese conto che anche voi siete convinti di quanto il teatro possa davvero far bene ai bambini e che sia giusto e necessario curare la propria dizione.

Inoltre abbiamo scoperto che tra le vostre preoccupazioni maggiori c’è la preparazione di un monologo. Croce e delizia di ogni attore.

E’ sempre una grande soddisfazione interpretare bene un bel monologo, ma fa sempre molta paura pensare che mentre recitiamo il nostro monologo tutti gli occhi degli spettatori sono puntati su di noi!

Insomma abbiamo capito che, sebbene ci possano essere centinaia di chilometri a dividerci, siete un po’ come noi…e questo ci sembra bellissimo!

 

I 10 articoli più letti del 2017

ma bando ai sentimentalismi… Ecco a voi la classifica dei dieci articoli che avete letto di più:

1. “Come preparare un monologo”

2. “7 buoni motivi per fare teatro”

3. “Ecco perché il teatro fa bene ai bambini”

4. “Le donne di Shakespeare”

5. “7 idee regalo per un appassionato di teatro”

6. “3 Metodi infallibili per imparare a memoria la parte”

7. “3 Consigli per migliorare la tua dizione”

8. “5 App utili per il Teatro”

9. “5 Superstizioni del mondo teatrale”

10. “Impara a respirare come un vero attore”

 

La Top Five del “Monologo del Mese”

A proposito di Monologhi, sempre andando a spulciare come topolini nel “Dietro le quinte” di Teatro per Tutti ci siamo rese conto che amate in particolar modo i nostri articoli in cui vi parliamo dei monologhi più belli e famosi del teatro.

Amate in particolar modo i monologhi femminili di personaggi forti e drammatici, anche se non disdegnate anche qualche personaggio più frivolo e divertente.

Ci spiace però notare che è riuscito a entrare nella top five solo un articolo dedicato ad un monologo maschile. Si tratta del monologo tratto da “Il mercante di Venezia”, quello di Shylock.

Che dire? Probabilmente il nostro mercante ebreo è felice di essere in mezzo a tutte queste belle donne, però forse questo ci indica che le nostre lettrici sono più coraggiose dei tanti lettori che ci leggono. Certo, questo ci informa che forse il “sesso debole” non esiste più, ma sicuramente ci fa venire in mente un appello:

Uomini non abbiate timore e buttatevi! Leggete i nostri articoli e rispondete alla sfida giocosa che vi lanciamo!

Ed ecco qua la lista dei 5 monologhi che più vi piacciono:

1. “Il monologo di Lady Macbeth”

2. “Il monologo della Figliastra (da Sei personaggi in cerca d’autore)

3. “Il monologo di Mirandolina, da “La Locandiera” di Carlo Goldoni

4. “Il monologo di Celimene, da “Il Misantropo” di Molière

5. “Il monologo di Shylock”

 

Grazie perché…

Non possiamo non concludere questo articolo ringraziandovi.

Abbiamo iniziato questa avventura con un po’ di paura…

Paura di non farcela, paura che quello che scriviamo non vi piaccia, paura di non piacervi…

Ma la vostra partecipazione, i vostri commenti, le vostre condivisioni, i messaggi, le e-mail, le richieste di collaborazione…ci hanno fatto capire che siamo sulla strada giusta!

Questi “numeri”, cioè voi, ci dicono solo una cosa: che non siamo sole.

Siamo in tanti ad amare il teatro in Italia.

Siamo in tanti a condividere un’idea di Teatro meno snob e pretenziosa.

Siamo in tanti a voler parlare di Teatro come tra amici, senza fare a gara a chi ne sa di più o a chi fa le citazioni più azzardate.

Un Teatro piacevole da vedere e da fare. Che sappia divertire, insegnare, stupire, commuovere, raccontare…in una parola: comunicare.

Siamo in tanti a desiderare di vedere nuovamente le platee piene.

Siamo in tanti a sentire il bisogno di dare una “svecchiata” all’immagine del Teatro.

Insomma, ci avete fatto capire che il Teatro in Italia non è assolutamente morto.

Il Teatro in Italia è vivo.

Un po’ assopito forse…ma vivo.

Il Teatro è l’attore professionista e l’attore amatoriale, il Teatro è lo spettatore e il critico. Il Teatro è l’allievo e il maestro.

Il Teatro è un Noi grande.

E ci piace pensare che noi quattro e voi, “i nostri numeri”, siamo un po’ come una grandissima compagnia teatrale virtuale! 🙂

E vi promettiamo di metterci tutto l’impegno possibile per far si che il 2018 sia un anno ancora più entusiasmante!

Abbiamo grandi progetti in mente, per continuate a seguirci!

Grazie.

Di cuore.

A tutti voi.

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Il 2017 è stato un anno straordinario per Teatro per Tutti: scopri perché!
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Il 2017 è stato un anno straordinario per Teatro per Tutti: scopri perché!
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Avevamo un po' paura quando abbiamo aperto questo blog, ma il 2017 ci ha fatto capire che non siamo sole. Ecco un articolo per ringraziarvi tutti!
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