Oggi, 13 ottobre, è esattamente un anno che ci ha lasciati Dario Fo, l’ “Eterno giullare” del teatro italiano.

Aveva 90 anni e la sua è stata una vita piena. La sua voglia di fare teatro e di comunicare con i giovani non si sono mai esauriti.

Il suo contributo al panorama culturale italiano e internazionale è importantissimo e noi vogliamo ricordarlo attraverso 7 piccole curiosità e aneddoti che lo riguardano.

1. Una famiglia particolare

Dario Fo nacque nel 1926 a Monvalle, un piccolo comune in provincia di Varese.

La sua era una famiglia culturalmente vivace, che lo ha indirizzato a percorrere la carriera teatrale.

Il padre di Dario, Felice Fo, quando non era impegnato nel suo lavoro di capostazione, si dilettava come interprete di varie opere teatrali in una compagnia d’attori dilettanti. Dario ebbe quindi modo di avere un primo approccio col mondo del teatro fin dalla più tenera età.

Altra figura particolarmente importante della sua infanzia, fu il nonno materno.

Il piccolo Fo avrebbe potuto rimanere ad ascoltare i racconti del nonno per ore. Egli, infatti, aveva un modo tutto suo di raccontargli le favole.

Le favole di suo nonno non erano semplici favole. Erano qualcosa di più, perché arricchite di aneddoti e storie di vita locale, che le rendevano più vere. Suo nonno era il tipico affabulatore di paese.

Ed è proprio ai racconti del nonno che si è ispirato per creare il suo particolarissimo modo di fare teatro.

2. La Parentesi Repubblichina

Dario Fo, appena diciassettenne, si arruolò volontario nell’esercito fascista della Repubblica di Salò.

Un passato di cui Dario non fu mai troppo fiero e di cui, forse, si è anche vergognato in un periodo della sua vita.

Questa notizia trapelò negli anni settanta. In quel periodo Dario Fo era attivamente impegnato come rappresentante artistico della sinistra italiana. Reagì duramente all’uscita di queste notizie, con querele e denunce.

Solo più tardi ammise che le voci sul suo conto come repubblichino erano vere. Disse che si arruolò nell’allora unico esercito esistente e che lo fece come italiano e non certo come fascista.

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Dario Fo con Franca Rame. Di Unknown – Il Sole 24 Ore, Pubblico dominio, Collegamento

3. Con Franca Rame fu colpo di fulmine!

Ok, forse questo lo sapete già tutti, ma magari non sapete quando è stata la prima volta che Dario ha visto Franca Rame.

Dario Fo vide per la prima volta sua moglie in una fotografia. E se ne innamorò perdutamente.

Si racconta che vide la foto di Franca Rame a casa della futura suocera e che non potè non esclamare un estasiato “che bella!”. La sorella di Franca, Pia, gli disse che da lì a poco l’avrebbe conosciuta.

I due infatti, erano stati scritturati come attori nella stessa compagnia. E la loro storia d’amore nacque tra le assi del palcoscenico, scambiandosi sguardi innamorati tra una battuta e l’altra.

Convolarono poi a nozze nel giugno del 1954 e furono una fantastica coppia, sia nella vita che in ambito artistico e teatrale.

4. Il Teatro deve andare dalla gente

Dario Fo era convinto che il teatro dovesse uscire dal teatro e scendere in piazza, per andare dalla gente. Per andare dalle persone meno abbienti. Da quelle persone che non possono permettersi di comprare un biglietto e andare a teatro.

Per lui, come per noi, il Teatro è per tutti!

Per questo motivo, nel 1968  fondò il gruppo teatrale Nuova Scena, assieme a sua moglie e ad altri artisti del suo tempo, con l’intento di riscorpire un teatro popolare con una valenza sociale.

Le rappresentazioni teatrali, seguendo quest’ottica, vennero realizzate in spazi alternativi al teatro, come vecchi capannoni ad esempio, proprio per far scendere il teatro tra le strade.

Anche il prezzo del biglietto, particolarmente basso, rispondeva a questa esigenza.

Il suo intento non era svendere la cultura.

Dario Fo voleva rendere la cultura accessibile a tutti, perché tutti hanno il diritto di evolversi e di arricchirsi attraverso il teatro.

5. L’edizione Censurata di “Canzonissima”

Nel 1962 Dario Fo, assieme alla moglie, condusse un’edizione di “Canzonissima”.

Per entrambi questa fu vista come l’occasione eccellente per fare della satira politica in televisione, di fronte alla platea più vasta.

Scrissero e realizzarono così numerosi e taglienti sketch politici, incontrando non poche difficoltà!

Fino al punto di essere censurati alla sesta puntata, quando vennero sostituiti da altri due conduttori.

6. Scoprì di aver vinto il Nobel per la Letteratura… in macchina!

Probabilmente tutti sanno che nel 1997 Dario Fo vinse il Premio Nobel per la Letteratura.

Ma forse non tutti sanno che ne venne a conoscenza mentre si trovava in macchina!

Con lui c’era una giovanissima Ambra Angiolini e insieme stavano girando una puntata del programma televisivo “On the road”.

In seguito, in un’intervista disse che questo prestigioso premio non lo aveva vinto solo lui, ma che lo aveva vinto insieme alla sua moglie e compagna d’arte.

 

 

 

7. Dario Fo e i Simpson

Dario Fo è comparso anche in un episodio della popolarissima sit-com animata Simpson.

Il titolo dell’episodio è “Accordi di Bifolchi” e l’immagine di Dario Fo compare in un poster.

 

Penso che quando compari in un episodio dei Simpson, allora sei davvero famoso.

Significa che hai lasciato un segno.

Che quello che fai è prezioso.

E Dario Fo è tutto questo.

E non ce lo dimenticheremo mai.

 

P.S.

Prima di salutarti, vorrei consigliarti alcuni libri di e su Dario Fo. Dopotutto è stato Premio Nobel per la letteratura, quindi è giusto leggere la sua opera! Se ne conosci qualche altro, consigliacelo nei commenti!