Visto che l’estate sta per finire, prima di iniziare a prepararci per l’inverno vogliamo sognare di essere ancora a “mezza estate”!

Oggi, con il nostro monologo del mese, conosceremo più da vicino Puck, uno dei personaggi più irriverenti, mattacchioni e affascinanti che possiamo trovare nell’opera di William Shakespeare.

Ad interpretare questo divertente folletto di “Sogno di una notte di mezza estate” è il nostro giovane e talentuoso amico, Tommaso Piroli. Puoi vedere il video in fondo all’articolo.

Perché Puck?

Ho scelto questo personaggio perché è il vero protagonista di tutta la vicenda.

È colui che con i suoi comportamenti e la sua indole scherzosa di fatto muove, a volte anche senza volerlo, le fila della trama e a incasinare la vita degli altri personaggi.

Puck è vitalità e caos.

È gioco e divertimento.

Puck è il bambino irruente e scherzoso che è dentro ognuno di noi.

Chi è Puck?

Puck non è un essere umano, ma un folletto,  e credo che già questo possa bastare per rendere affascinante l’occasione di interpretarlo. Pensaci un po’…non è così frequente interpretare, in teatro, un personaggio sovrannaturale! Ma al di là di questo, per capire chi sia Puck, è bene accennare qualcosa circa la trama di Sogno di una notte di mezza estate, la commedia più conosciuta e rappresentata di Shakespeare.

 

Sogno di una notte di mezza estate

Sogno di una notte di mezza estate, di Joseph Noel Paton – Google Art Project: Homepic Maximum resolution., Pubblico dominio, Collegamento

La Trama di Sogno di una notte di mezza estate.

La storia di Sogno di una notte di mezza estate è particolarmente intricata.

Infatti durante i cinque atti, si intrecciano tra loro tre vicende differenti, ambientate in due mondi diversi, sebbene coesistenti nello stesso luogo: la realtà, razionale, degli uomini e la realtà, passionale, degli spiritelli.

La storia degli amanti.

La storia inizia con Teseo, Duca d’Atene, e Ippolita, Regina delle Amazzoni, che annunciano pubblicamente il loro matrimonio. C’è però una questione che il Duca è chiamato a risolvere. Egeo, il padre di una giovane aristocratica di nome Ermia, chiede consiglio a Teseo circa la difficile questione che vede protagonista sua figlia.

Ermia è promessa sposa a Demetrio, un giovane di buona famiglia, ma lei ama ed è riamata da un altro giovane aristocratico, Lisandro. Egeo è deciso a contrastare l’amore della figlia con ogni mezzo, ed è disposto anche ad ucciderla se non consentirà a sposare Demetrio, come egli desidera. Il duca dapprima cerca di convincere la giovane a sposare l’uomo che il padre ha designato per lei. Poi, in un secondo momento, le chiede di riflettere e di prendere una decisione per il giorno delle sue nozze e che, se non accetterà di sposare Demetrio, dovrà per forza prendere i voti, o in alternativa il padre avrà diritto ad ucciderla.

Ad Ermia e Lisandro, rimasti soli in scena, non rimane altro che decidere di fuggire da Atene, per scampare a questo triste destino e convolare a nozze. Informano del loro piano Elena, l’amica di Ermia. Elena è, al contrario di Ermia, follemente innamorata di Demetrio, che però non la desidera e invece ama Ermia. Per un non ben precisato motivo, Elena decide di spifferare a Demetrio il piano di fuga dei due amanti. Demetrio quindi insegue Ermia e Lisandro nel bosco e Elena a sua volta insegue Demetrio.

La compagnia d’Attori.

Nel bosco si avventura anche un gruppo di attoruncoli che quà vogliono provare lo spettacolo che porteranno in scena in occasione del matrimonio del Duca con Ippolita. Bottom, l’attore più egocentrico della compagnia, per capriccio di Oberon subirà una lenta metamorfosi in asino, spaventando tutti i compagni che fuggiranno via, lasciandolo solo.

Il mondo dei Folletti.

E il bosco è la dimora degli spiritelli, fate e folletti, che con le loro schermaglie e i loro comportamenti incidono sulla vita dei mortali. Il re dei folletti, Oberon, e la regina delle fate, Titania, sono immersi in una brutta lite a causa di un paggetto che Oberon vorrebbe per sè, ma che Titania non gli cede. E i loro litigi, come ci informa Titania, rendono incostanti le stagioni, incidendo negativamente sulla vita degli uomini. Anche Oberon è dello stesso parere ma non ha nessuna intenzione di accontentare la consorte, che è ancora più ostinata di lui. Ad Oberon non rimane quindi che ricorrere ad un inganno, servendosi del suo fidato Puck.

Ed è proprio da questo momento che il folletto entra in gioco.

Oberon chiede al proprio servitore di recuperare un miracoloso succo da un fiore che, se versato sugli occhi di un essere addormentato, porterà quest’ultimo a innamorarsi follemente del primo essere vivente che il suo sguardo incontra. Il suo piano è semplice: Puck deve far innamorare perdutamente Titania di un qualsaisi essere vivente, in modo che possa sottrarle il paggetto che, da quel momento non sarà più al centro dei suoi pensieri. Il servitore di Oberon quindi farà perdutamente innamorare Titania di Bottom, già sotto effetto della metamorfosi in asino.

Senza volerlo, poi, Oberon assiste (senza essere visto) ad un violento litigio tra Demetrio ed Elena, dove il primo maltratta la povera ragazza. Ed è così che decide di aiutare la giovane, chiedendo a Puck di versare quel liquido miracoloso sugli occhi di Demetrio, una volta addormentato, in modo che risvegliandosi e posando lo sguardo su Elena, si innamori finalmente di quest’ultima.

Purtroppo Puck non esegue in maniera esatta gli ordini e fa innamorare Lisandro di Elena. Puck è ovviamente divertito da tutto questo caos, Oberon un po’ meno e ordina al suo servitore di rimediare all’errore,. Puck fa quindi calare sul bosco una fitta nebbia, in modo che i quattro amanti si disperdano e si affatichino così tanto da cadere preda di un sonno profondo. Al loro risveglio, il sortilegio sarà svanito e Demetrio potrà amare Elena, mentre Lisandro e Ermia continueranno ad essere innamorati l’un con l’altro.

Puck è il caos.

sogno di una notte di mezza estate puck

Vince Cardinale in Puck nella produzione del Carmel Shakespeare Festival di “Sogno di una notte di mezza estate”, Settembre 2000. Foto by SmatprtOwn work, CC BY-SA 3.0, Link

Puck è lo spiritello che smuove le fila della storia, rendendo intricate ancor di più le vicende degli altri personaggi.

Non lo fa per cattiveria. Agisce così per sbaglio, ma è anche vero che è divertito dalle schermaglie amorose dei quattro giovani amanti e si burla dei loro affanni.

Il suo padrone però non è dello stesso avviso, ed è infatti solo per suo ordine che Puck diventa quindi risolutore del caso che egli stesso ha creato.

Puck si trasforma quindi in una sorta di Deus ex machina che attraverso il sonno e il sogno, leit motiv di tutta la commedia, riesce a riportare tutto alla normalità e a risolvere anche la spinosa questione di Ermia e Lisandro.

Attraverso il suo Sogno di una notte di mezza estate, Shakespeare ci fa intuire quanto noi esseri umani siamo insignificanti di fronte a cose che non possiamo in alcun modo controllare. Ci fa capire come il caos possa essere artefice del nostro destino, e che nulla possiamo fare per contrastarlo.

Puck, è il caos. E il caos non è malvagio.

È solo uno spiritello che ha voglia di giocare e che fa tutto questo senza (troppa) cattiveria.

E che forse faremmo bene ad accettare, senza tentare ogni volta di contrastarlo, inutilmente.

Il Monologo di Puck, nel finale di Sogno di una notte di mezza estate.

Il monologo che il nostro amico Tommaso ha interpretato, è il monologo che chiude il Sogno di una notte di mezza estate.

Puck, forse consapevole che a volte chiedere di cedere al caos possa turbare, raccomanda agli spettatori di interpretare quello che hanno appena visto come se fosse solo un sogno, un miraggio e nulla più. Perché, si sa, i sogni che male possono mai fare?

Qui devo fare una precisazione però.

Quando ho messo in scena come regista il Sogno di una notte di mezza estate, trovai numerose traduzioni in italiano di questo monologo. Siccome la traduzione letterale dall’inglese di Shakespeare non suona molto bene, molti autori e registi hanno leggermente modificato alcuni versi per farli rendere meglio nella nostra lingua.

Il fatto è che tra le decine di traduzioni che ho trovato, nessuna mi soddisfaceva.

Allora ho deciso di scrivere la mia versione in italiano, sempre cercando di rimanere fedele al testo originale ovviamente.

Perciò vi scrivo qui la mia versione. Se non vi piace e volete leggerne altre, basta una semplice ricerca su google e potete scegliere quella preferite. Oppure prendete il testo originale e scrivete la vostra versione! È un processo molto interessante e stimolante da fare.

 

MONOLOGO DI PUCK

“Sogno di una notte di mezza estate”

Se l’ombre nostre offeso v’hanno
Pensate, per rimediare al danno,
che qui vi abbia colto il sonno
durante la visione del racconto
e questa vana e sciocca trama
non sia nulla più di un sogno
Signori, non ci rimproverate,
Rimedieremo, se ci perdonate.

E, come è vero che son sincero,
Se solo avremo la fortuna di sfuggire ai vostri insulti,
a fare ammenda riusciremo.
O chiamatemi bugiardo se vi va!
Quindi buonanotte a tutti voi
Regalatemi un applauso, amici miei
E Puck a tutti i danni rimedierà

 

 

E tu come lo faresti?

Hai voglia di metterti in gioco come Tommaso? Di entrare nel bellissimo mondo del Sogno di una notte di mezza estate?

Beh, noi siamo curiose di vedere come interpreterai tu questi bellissimi versi, quindi non essere timido e unisciti a noi.

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il Monologo di Puck, da "Sogno di una notte di mezza estate" (Shakespeare)
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il Monologo di Puck, da "Sogno di una notte di mezza estate" (Shakespeare)
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Sogno di una notte di mezza estate è la commedia più famosa di Shakespeare. Scopri e interpreta Puck, il folletto burlone che ne combina di tutti i colori!
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Teatro per Tutti
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