Ogni volta che sali sul palco per recitare, l’emozione è sempre fortissima.

Fai il tuo ingresso da dietro le quinte e ti lasci abbagliare dalle luci e dal calore del pubblico (almeno questa è la speranza!). Dovrai stare attento a tanti elementi, a come ti muovi, ai tuoi compagni, a far arrivare la tua voce in fondo alla sala, a rimanere concentrato affinché l’insieme della messinscena risulti naturale e proceda senza intoppi.

Ma quando sei tra il pubblico, comodamente seduto nelle poltroncine, puoi rilassarti, goderti lo spettacolo e lasciarti coinvolgere dalla storia raccontata.

Probabilmente ti emozionerai, ma non in maniera adrenalinica come quando sei sul palco. Potrai essere te stesso e dare sfogo alle tue sensazioni, ridere o piangere non perché il regista ha detto di farlo, ma perché quelle emozioni le starai provando veramente.

Ma per far sì che questo accada lo spettacolo dovrà scorrere agilmente, anche se probabilmente il tuo occhio allenato scoverà sbavature più o meno visibili!

Il merito sarà degli attori e del regista, certo, ma anche di tutte quelle figure che ruotano attorno a loro. Tutte quelle figure che restano nell’ombra, dietro le quinte, ma che sono indispensabili e rappresentano un valore aggiunto per la messinscena!

Gli angeli del dietro le quinte.

L’assistente di scena, l’aiuto regista, il suggeritore: sono queste le figure che supportano (e sopportano) il regista, cercando di assecondarne le richieste e dare sostegno morale. Fanno da mediatori tra le sue indicazioni e gli attori, rappresentando sia una sorta di “cuscinetto” tra i due ruoli, che una propagazione della capacità di controllo del regista.

Il loro operato però rimane sempre nell’ombra.

Se è vero infatti che delle altre maestranze puoi “toccare con mano” il risultato (le luci, i costumi, il trucco…), l’assistente e l’aiuto regista raggiungono l’apice del loro lavoro nella fase preparatoria dello spettacolo. Sono fondamentali soprattutto durante le prove, per poi rimanere a disposizione durante lo spettacolo, pronti a intervenire in soccorso degli attori con cambi d’abito, oggetti da sistemare e emergenze varie. 

Se fai parte di una compagnia semi-professionistica o amatoriale, potrebbe succedere che tu debba vestire i panni dell’assistente oltre a quelli dell’attore. Sarà un modo per vivere l’esperienza teatrale su più fronti e potrà allenarti quando invertirai i ruoli: da attore starai più attento a quello che accade intorno a te e sarai in grado di organizzare il tuo lavoro appuntandoti sul copione i cambi d’abito e oggetti di cui hai bisogno nelle scene in cui sei coinvolto.

Da assistente potrai capire le difficoltà degli attori in un momento di smarrimento e correre prontamente in loro aiuto.

Nella mia esperienza teatrale, soprattutto con Rebecca, mi sono trovata più volte a ricoprire il ruolo di assistente e suggeritrice e in alcune situazioni la tensione era alta come se mi fossi trovata a interpretare una parte! Perché quando hai provato l’esperienza del palco provi empatia per gli attori! Se li vedi in difficoltà vorresti metterti al loro fianco per far leggere dal copione la battuta che si sono dimenticati.

E senza ombra di dubbio vorresti essere lì a recitare con loro!


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I 3 collaboratori più importanti del regista

Cerchiamo ora di capire meglio a cosa servono questi ruoli e perché ogni regista vorrebbe averli a disposizione.

Ovviamente, a livello amatoriale, spesso ricade tutto sulle spalle del regista stesso. Però, quando possibile, è sempre meglio riuscire a trovare delle persone (amici, parenti, attori che hanno ruoli minori nello spettacolo) che possano ricoprire questi ruoli. Meno cose a cui pensare per il regista, che potrà concentrarsi sugli aspetti della messinscena che gli competono di più.

L’aiuto regista.

Dopo aver scelto il testo da portare in scena, il regista deve passare alla scelta degli interpreti e di tutte le persone che orbitano intorno alla realizzazione dello spettacolo. La selezione degli attori può avvenire tramite provino oppure assegnando i ruoli agli attori che fanno parte della compagnia, basandosi sul physique du role (letteralmente: fisico del ruolo, della parte), cioè individuando l’attore che ha “l’aspetto fisico adatto per una determinata parte”.

Ma quando il regista decide di farsi affiancare da un valido aiuto tecnico, che cosa succede? Non può andare in mezzo alla strada e gridare: “Ehi, tu! Vuoi farmi da aiuto regista?”. Non può farlo perché tra regista ed aiuto-regista c’è bisogno di complicità, coesione, una visione similare del teatro, del vivere il palco e il dietro le quinte.

L’aiuto regista è il braccio destro del burattinaio, che muove le fila dello spettacolo. In assenza del regista è capace di sostituirlo nel dare indicazioni di base agli attori, perché ne hanno parlato approfonditamente insieme e conosce perfettamente la sua visione. 

Se ti troverai a ricoprire questo ruolo dovresti cercare di capire gli aspetti che il regista vuole mettere in evidenza del testo, il taglio che vuole dare all’opera e ciò che si aspetta da ogni singolo attore.

A poche settimane dall’andata in scena la tensione diventa palpabile e il regista facilmente irritabile!

E’ probabile allora che gli attori vengano a cercare te per le ultime delucidazioni o per alcuni dubbi rimasti, decidendo saggiamente di lasciare in pace il regista che avrà i suoi bei grattacapi e potrebbe non aver voglia di ripetere per l’ennesima volta la stessa indicazione!

L’assistente di scena.

Quando il regista ti affida una parte una delle prime cose che dovrai fare, oltre a saltellare qua e la perché presto salirai sul palco, sarà leggere ed evidenziare le tue battute. Se sei un attore un po’ maniacale evidenzierai anche il nome del tuo personaggio nella lista del cast (tante volte ti dimenticassi chi dovrai interpretare!) e scriverai il tuo nome sulla prima pagina! Il tuo copione sarà quindi subito riconoscibile e se sbadatamente dovessi dimenticarlo (sacrilegio!) abbandonato dietro le quinte o su una poltroncina i tuoi compagni sapranno subito a chi recapitarlo!

Allo stesso modo il copione dell’assistente di scena sarà altrettanto riconoscibile e talvolta confuso con un libro di magia o un libro pop-up, di quelli che apri e compaiono mondi paralleli e immagini tridimensionali! Il copione di un buon assistente di scena avrà post-it infilati qua e là, note a margine alle battute o alle didascalie, piccoli bozzetti con la disposizione degli elementi scenografici, il momento preciso in cui deve partire una determinata musica o deve accendersi o spegnersi una luce.

Sì, perché l’assistente è un po’ come un piccolo aiutante di Babbo Natale che aiuta il regista e gli attori, prestando attenzione a piccoli e grandi dettagli.

Non è un incarico semplice, anzi.

Se ti capiterà di ricoprire questo ruolo, affinerai con il tempo e l’esperienza le capacità che si richiedono.

Quando mi viene affidato questo compito accetto sempre di buon grado perché posso vivere sulla mia pelle un po’ tutto lo spettacolo, dalla prima lettura alle repliche, lo vedo crescere e mi affeziono a tutti gli aspetti che lo compongono, permettendomi di avere sotto controllo le situazioni che si creano e di stare vicino agli attori per motivarli e rincuorarli nei momenti di difficoltà.

Con il tempo imparerai a segnare sul copione tutte le entrate e le uscite degli attori perché qualcuno si dimenticherà sempre se l’uscita “è la prima o la seconda a destra”, se “deve entrare dalla cucina o dal bagno”.

Imparerai a segnare le emozioni che un attore deve suscitare in un preciso momento e, credimi, prima o poi anziché scrivere “piange” disegnerai un bel faccino triste vicino alla battuta o un grande Smile se l’attore deve essere felice.

Perché va bene assumere questo compito con serietà.

Dovrai appuntare i giorni delle prove, i numeri di telefono degli attori e con tanti colorati post-it appuntarti le idee improvvise del regista o un oggetto che vi siete dimenticati di portare.

Evidenzia i momenti clou dello spettacolo, la fine di un atto, l’ingresso di un attore che è rimasto per un po’ di tempo fuori scena (potrebbe capitare che tu debba correre in camerino a chiamarlo!), un cambio abito particolarmente complicato da risolvere in breve tempo,  oggetti che devono essere portati sul palco al buio durante un cambio scena.

E non credere di rilassarti una volta arrivati alla prima!

Dovrai mettere in pratica  tutto quello che ti sei appuntato durante i mesi di prove. Cerca di stare sempre con il copione in mano per seguire tutto quello che succede in scena, stai concentrato e pronto per qualsiasi evenienza. In questo modo contribuirai a far funzionare la messinscena senza sbavature e permetterai agli attori di rimanere concentrati sul loro ruolo, pensando il meno possibile all’aspetto tecnico dello spettacolo.

Da assistente di scena, in definitiva, imparerai ad avere tanta pazienza e a infondere sicurezza negli attori e nel regista quando il panico della prima inizia a farsi sentire. Credimi, vedere il  piccolo aiutante dietro le quinte quando sei sul palco dà molta sicurezza agli attori, perché sanno di essere in buone mani!

Il suggeritore.

suggerimentoNascosta dietro le quinte con il copione in mano e illuminata da una flebile luce, questa figura viene osannata da tutti quegli attori che per un attimo di distrazione o per troppa emozione dimenticano una battuta!

Tutto sembra filare liscio, il pubblico è partecipe, gli attori hanno trovato la chimica giusta e poi, tutto ad un tratto…il vuoto assoluto.

Per un attimo che sembra un’eternità anche al migliore attore può capitare di avere un vuoto cosmico, dimenticarsi che cosa sta facendo, quale scena sta interpretando, cosa deve dire a chi deve dirlo. Una sensazione angosciante (non scherzo!) perché se l’attore non recupera la concentrazione può rimanere a guardare i compagni e il pubblico con il sudore freddo che scorre sulla schiena.

Per fortuna il supereroe del copione è pronto a correre in soccorso!

Sibilando la battuta mancante, il suggeritore sarà pronto a ristabilire l’ordine e a riportare la serenità sulla scena.

Se la preparazione degli attori è arrivata a un buon punto e sono sicuri di lori stessi, probabilmente la tua presenza come suggeritore servirà soltanto come sostenitore morale per il cast, una sicurezza in più per affrontare al meglio lo spettacolo.

Alcune volte, quando ti troverai a lavorare con attori esperti o che comunque conoscono molto bene lo spettacolo, potrà capitarti di voler buttar via il copione: in caso di alcune battute saltate gli attori saranno in grado di improvvisare per riprendere il senso del discorso!

Se ti troverai a fare il suggeritore cerca di seguire questi due brevi consigli:

  • Impara le pause che gli attori fanno durante i dialoghi o i monologhi. Questo ti permetterà di non sparare suggerimenti a caso appena senti un vuoto, ma di limitare i tuoi interventi a momenti di vero bisogno, appena senti una pausa un po’ più lunga del normale.
  • Segna sul copione le battute che non vogliono entrare nella testa degli attori. Ci saranno sempre quelle due o tre battute che i tuoi compagni non ricorderanno ed ecco che potrai anticiparli con il suggerimento e far procedere lo spettacolo come se niente fosse!

C’è molto da imparare

La messinscena è l’unione delle forze, di chi sta davanti al pubblico e di chi sta nell’ombra. E’ la punta dell’iceberg di mesi di fatiche di una grande famiglia. Se c’è coesione tra attori, regista e tutte queste figure che orbitano attorno a loro, il successo è garantito.

E se in teatro passassero i titoli di coda, tutti dovrebbero stare al primo posto!

Se sei un attore e ti viene proposto di ricoprire uno di questi ruoli, ti consiglio caldamente di accettare.

Non dovresti considerarlo offensivo o poco gratificante, ma un’opportunità di partecipare ad uno spettacolo da un nuovo punto di vista. Imparerai tantissimo su come si costruisce uno spettacolo e su come relazionarti con gli altri attori e i tecnici. Verrai tartassato dalle richieste di attori stressati e imparerai a tartassare meno gli assistenti quando sarai tu uno degli attori stressati!

Se hai già avuto occasione di ricoprire uno di questi ruoli in passato, raccontami la tua esperienza nei commenti!


Immagine di copertina di Aurelien Guichard.