Elisa Puccini interpreta un uomo

Io nei panni di un uomo, in “Sogno di una notte di mezza estate”

Quando decisi di fare teatro e quindi di seguire il mio primo corso di recitazione ero molto timida e riservata, camminavo spesso a sguardo basso per non incrociare quello degli altri.

Mia mamma si stupì molto della mia scelta.

Mi chiese se fossi davvero sicura di voler fare teatro. Perché mi sarei dovuta mettere in gioco.

Sì! Lo volevo veramente!

Non volevo più limitarmi a leggere i testi di Shakespeare e compagnia bella chiusa in camera mia. Volevo salire su un palco e trasmettere agli altri le emozioni che quei testi, quei personaggi mi suscitavano!

Nel corso degli anni, oltre ad affinare le tecniche di recitazione frequentando diversi corsi, ho imparato a guardarmi dentro, a conoscermi meglio.

Ho scoperto una forza interiore che mi ha permesso di mettermi in gioco con i ruoli più diversi…divertenti, drammatici, introspettivi…e perfino maschili (nella foto qui a fianco puoi vedermi nei panni di Flute in Sogno di una notte di mezza estate, per la regia di Rebecca Luparini).

E sono sicura che anche i grandi attori italiani, sulle tavole del palcoscenico hanno avuto la possibilità di conoscere lati di loro stessi che non credevano nemmeno di avere!

Al contrario di quanto si possa credere, chi decide di iniziare a recitare non lo fa soltanto per “diventare famoso”, firmare autografi e vincere premi prestigiosi. Alcuni sì, certo, ma probabilmente chi cerca nella recitazione soltanto o soprattutto queste cose non riuscirà mai a godere in pieno delle vere emozioni che questa bellissima arte può dare.

 

Perché dovresti fare teatro?

Fare teatro è un’attività divertente e appassionante che fa bene a qualsiasi età (soprattutto per i bambini).

 


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Secondo me ci sono 7 buoni motivi per cui una persona dovrebbe iscriversi ad un corso di recitazione:

1. Vincere la timidezza.

Quando frequenti un corso di teatro ovviamente non sei solo. Troverai persone di varie età, ma tutte legate dalla stessa passione. All’inizio ti vergognerai tantissimo! Dovrai fare strani esercizi che esplorano le particolarità della voce, dovrai ripetere un monologo davanti a persone quasi sconosciute con il terrore di dimenticarti qualcosa, dovrai sfidare le tue paure. Ma lo faranno anche gli altri. E piano piano sarà sempre più semplice. Alla fine del corso scoprirai di avere trovato una nuova famiglia, nuovi amici con le stesse ansie e paure, ma soprattutto con la stessa passione. Una famiglia dalla quale difficilmente riuscirai a staccarti per le vacanze estive! Avrai trovato qualcuno con cui condividere l’emozione del saggio finale o di uno spettacolo, dietro le quinte e sul palco!

2. Allenare la memoria e l’attenzione.

Eh sì! Dopo alcuni mesi di prove in cui prendi appunti sugli spostamenti che devi fare sul palco o sulle intenzioni che devi dare alle battute, il copione dovrai chiuderlo in un cassetto! A meno che tu non debba dire soltanto “Signori, il pranzo è servito!”, dovrai allenarti molto per imparare la parte. Imparerai a memorizzare piccoli ruoli, per poi affrontare testi sempre più lunghi. E non preoccuparti se passeggiando in città o sotto la doccia ti ritroverai a ripetere la parte ad alta voce. Lo facciamo tutti!

Un regista magnanimo concederà ai suoi attori la presenza di un suggeritore e, fidati, in alcuni momenti di spaesamento diventerà il tuo migliore amico! Imparare la parte però non significa soltanto mandare a memoria le battute, ma memorizzare anche i movimenti che tu e i tuoi compagni dovrete eseguire. Devi conoscere tutti gli incastri che lo spettacolo richiede. Quando sei in scena devi sempre stare attento, occhi ben aperti e orecchie dritte. Le distrazioni non sono concesse, perché se un tuo compagno si trova in difficoltà tu devi essere pronto per poterlo aiutare. Un oggetto dimenticato fuori scena da un collega può essere recuperato con una buona improvvisazione da un altro attore. Una battuta dimenticata può essere sostituita da un’altra in un gioco improvvisato di collaborazione. Ci vuole studio, allenamento e concentrazione! Il pubblico non deve accorgersi di niente e questo può succedere solo se tu e i tuoi compagni sarete pronti a sostenervi!

Lo staff di Teatro per Tutti

Lo staff di Teatro per Tutti, un’amicizia nata a Teatro.

3. Imparare il lavoro di squadra.

Durante le prime prove di uno spettacolo ti potrà capitare di sentirti in difficoltà perché stai lavorando su te stesso oltre che sul tuo personaggio.Dovrai metterti alla prova e potresti trovarti a condividere l’esperienza con persone che conosci poco. Il mio consiglio è di imparare a conoscere i tuoi colleghi di avventura e fidarti di loro. State collaborando per realizzare una piccola opera d’arte, per la quale c’è bisogno di tutti. Se saprete aiutarvi gli uni gli altri, fare gruppo, quasi senza accorgertene avrai vicino una squadra affiatata e reattiva. E il pubblico sicuramente percepirà il vostro legame, la vostra energia, perché vi si leggerà negli occhi!

4. Imparare a usare meglio la tua voce.

Recitare su un palco senza microfono richiede un buon allenamento. Con gli esercizi che affronterai nel tuo percorso di studi imparerai a modulare la voce per farla arrivare in fondo alla sala senza sforzarti e rischiare di tossire senza sosta nel bel mezzo di un intenso monologo. Scoprirai varie sfumature della tua voce, imparerai ad urlare senza diventare paonazzo e ti stupirai nello scoprire che un sussurro fatto bene può arrivare anche in fondo alla sala.

Imparerai a parlare meglio e ne apprezzerai l’utilità nella vita di tutti i giorni.

Potresti aver scelto di seguire un corso di teatro per correggere alcuni difetti di pronuncia, come il rotacismo (la R moscia) o il sigmatismo (difetto di pronuncia della S, la zeppola). Alcuni corsi ben articolati ti permetteranno di lavorare su questo aspetto e ti aiuteranno ad affrontare meglio la vita di tutti i giorni. Ricorda però che, come in tutto il percorso di studi, anche in questo caso dovrai allenarti costantemente.

5. Imparare a parlare in pubblico.

Con l’esperienza ti abituerai ad esibirti davanti ad altre persone. Questo ti permetterà poi di affrontare al meglio situazioni analoghe nella vita di tutti i giorni.  Ad esempio per un esame di maturità o universitario, per presentare un progetto o intervenire ad una conferenza. Saprai usare la tua voce con sicurezza e non esiterai, perché puoi sempre immaginare di essere sul palco. Potrai ricorrere a piccoli trucchi per una corretta respirazione e, se sei una persona timida come me, riuscirai a guardare le persone in volto senza sudare!

6. Vivere tante vite.

Non servono molte parole per descrivere questo punto. Se ami il teatro non vedrai l’ora di togliere i tuoi panni di studente, lavoratore, pensionato e immergerti in una nuova dimensione! Diventare per un po’ Romeo, Amleto, uno spadaccino, Giulietta, una dama di Moliere. Aaahh…sto già sognando!

Quando sali sul palco prova a lasciare la vita di tutti i giorni in un angolo. Fatti trasportare dalla magia che stai vivendo nell’attimo in cui le luci si accendono su di te. A volte potrebbe non essere facile, lo so. Ma se lo farai, in quel paio d’ore in cui sarai sul palco potrai vivere la vita del tuo personaggio, che sia una giovane innamorata o un condottiero, un investigatore o il principe di Danimarca. E tutto il resto, tutti i pensieri e i problemi sembreranno più lontani, almeno per un po’.

Fare teatro è molto terapeutico. Esistono infatti anche dei corsi di teatroterapia, organizzati insieme da psicologi e attori, che aiutano a superare traumi e patologie affinando la relazione con gli altri, con sé stessi, con la propria creatività ed educando alla sensorialità e alla percezione del proprio corpo e della propria voce.

Lascia che le vite dei personaggi, che fino a un attimo prima erano solo parole su un copione, prendano vita attraverso di te! Non te ne pentirai e alla fine ti sentirai un po’ meglio, più leggero e soddisfatto!

7. Metterti alla prova.

E’ un aspetto fondamentale!

Per crescere come persona devi affrontare le tue paure e fare teatro ti permette di farlo…divertendoti!

Affronta gli ostacoli delle lezioni impegnative confidandoti con i tuoi compagni, scarica la tensione con delle battute (magari a fine lezione o vi cacciano dalla classe!) e sosterrai la prova del palco con serenità! Alcuni aneddoti divertenti del mio percorso di studio o degli spettacoli in cui ho recitato li ricordo ancora a distanza di anni ed è bello ripensarci insieme ai compagni di palco! Magari te li racconterò nei prossimi articoli!

La vera domanda è: Perché non stai ancora facendo teatro?

Oltre a darti la possibilità di metterti in gioco, di aiutarti a superare i tuoi problemi, di migliorare le tue capacità, fare teatro può anche stimolarti da un punto di vista artistico! Recitare vuol dire anche (e soprattutto) mettere una parte di sé stessi in ogni ruolo che si interpreta. Che siano le tue esperienze personali, le tue emozioni, la tua immaginazione o la tua creatività, ci sarà qualcosa di tuo che caratterizzerà il personaggio che stai interpretando. E questo lo renderà diverso da tutte le altre volte in cui quel personaggio è stato impersonato da altri attori, più o meni bravi di te.

Insomma, seguire un corso di recitazione può essere utile sotto diversi aspetti e si può fare teatro per le motivazioni più diverse. Può darti benefici da un punto di vista psicologico e relazionale, che pochissime altre attività sono in grado di dare. Te lo posso assicurare perché lo vivo sulla mia pelle! Non sono un’attrice professionista, ma voglio continuare a salire sul palco perché il mio percorso nel mondo del teatro mi ha regalato grandissime soddisfazioni personali, sia sul piano attoriale che sul piano psicologico.

Corri a cercare un corso di teatro, qualunque sia il motivo!

Se vuoi, dimmi le motivazioni che ti hanno spinto a fare teatro, oppure i motivi per cui non te la senti di farlo, così ne parliamo insieme e magari aiutiamo anche altre persone che ci leggono a superare l’indecisione! Usa il modulo dei commenti che trovi qui sotto!

E non dimenticare di condividere questo articolo con i tuoi amici, magari riesco a convincere anche loro e vi iscrivete tutti insieme ad un corso di recitazione!

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7 buoni motivi per fare teatro
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7 buoni motivi per fare teatro
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Non ci si iscrive ad un corso di recitazione solo per passione. Ci sono altri motivi per cui ogni persona dovrebbe fare teatro. Farebbe bene anche a te!
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